Cinque nuove ambulanze per il Suem118 dell’Ulss3 Foto\Video

Due opereranno a Mestre, due a Mirano-Dolo, una a Chioggia. Nel 2018 sono state 84.572 le missioni di soccorso primario sul territorio provinciale

 

Sono state consegnate martedì al Suem118 dell’Ulss 3 Serenissima, per il servizio di emergenza e urgenza, 5 nuove ambulanze nelle diverse aree territoriali: A Mestre, a Mirano, a Dolo, a Chioggia.

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Questi mezzi arrivano dopo la recente acquisizione di due nuove idroambulanze: «Presentate due mesi fa – ha detto il direttore Ulss3 Giuseppe Dal Ben – le due idroambulanze costituiscono, insieme ai mezzi che entrano ora in servizio in terraferma, il segno di un impegno continuo e coerente per la sanità veneziana. Il mio pensiero va alle persone che a bordo di questi mezzi riceveranno i primi soccorsi, spesso decisivi, e ai quali intendiamo garantire ogni più moderna tecnologia. Penso anche agli uomini e alle donne del nostri Suem118: che le nuove ambulanze siano uno strumento buono, nelle loro mani, così che possano compiere nel modo più rapido ed efficace possibile, il loro lavoro».

I mezzi

I cinque mezzi sono stati acquisiti con una procedura di gara aperta. Le acquisizioni rientrano nel piano investimenti dell’Ulss 3 Serenissima per il 2019. La nuove ambulanze sono di produzione italiana sia nella motorizzazione che nella struttura di base che nell'allestimento. Sono in possesso di dotazione avanzata nella climatizzazione e nel controllo delle varie funzioni, in particolare quelle dei gas medicali e della gestione delle dotazioni di illuminazione per la guida e per il servizio. Sono inoltre dotate di riscaldatore liquidi flebo e di frigorifero per farmaci, di sistemi di illuminazioni ergonomici e potenziati, di sistemi di gestione delle segnalazioni acustiche efficienti e a basso impatto per i passeggeri e il personale di servizio. L'importo complessivo per l’acquisizione dei 5 mezzi è di 436.125 euro.

I costi

Le cinque nuove ambulanze vanno a inserirsi nel parco macchine del Suem118 dell’Ulss 3 Serenissima, che schiera contemporaneamente in servizio sul territorio la seguente dotazione: 15 ambulanze (servizio potenziato nella stagione estiva sul territorio), 4 automediche, 5 idroambulanze (servizio potenziato nella stagione estiva e in ogni occasione di grande afflusso). Il Suem118 ha ricevuto in dotazione poche settimane fa anche due nuove idroambulanze, per un valore complessivo di 458.000 euro.

I numeri del Suem118 

Circa 500 gli operatori che lavorano nel settore dell’emergenza-urgenza dell’Ulss 3 Serenissima. Più propriamente in forza al Suem118 sono circa 80 operatori a Mestre, circa 120 a Venezia, circa 80 a Mirano, circa 80 a Dolo, una quarantina a Chioggia. Un centinaio di operatori sono direttamente destinati ai Pronto Soccorso. È in continuo e progressivo aumento il lavoro del Suem118 dell’Ulss 3 Serenissima: secondo i dati anticipati dalla centrale operativa di Mestre questa ha fatto partire e guidato nel 2018 ben 84.572 missioni di soccorso primario, cioè in emergenza (nell’anno precedente erano state 81.157), sul territorio provinciale. Di queste missioni di soccorso primario, 67.543 hanno riguardato il territorio dell’Ulss 3 Serenissima, secondo la seguente distribuzione: 43.845 (terraferma: 25.698, Venezia ed Estuario: 18.147) nel distretto di Venezia-Mestre, 17.363 nel distretto di Mirano-Dolo, 6.335 nel distretto di Chioggia. Le missioni effettuate sono state attivate con i seguenti codici di urgenza: codice rosso: 17,5%, codice giallo: 44,8%, codice verde: 34%. Nonostante la mole di interventi, il Suem118 dell’Ulss 3 Serenissima ha garantito anche nel 2018 la massima celerità degli interventi. L’arrivo sul target entro i 18 minuti è rispettato.

Tecnologie 

È in continuo progresso anche la dotazione tecnologica che, portata dal Suem118 nei luoghi degli incidenti, può salvare la vita. «Citiamo per tutte, una sola strumentazione – dice il direttore del Suem118, Paolo Caputo – cioè i defibrillatori ‘Lifepack’ di cui la Regione ha dotato i nostri equipaggi. Si tratta di defibrillatori multiparametrici dotati di teletrasmissione, che ci permettono di collegare all’Ospedale il cuore della persona soccorsa, immediatamente e per tutto il tempo del soccorso e del trasporto. Queste macchine rilevano l’elettrocardiogramma della persona soccorsa, e la trasmettono in diretta e con dodici tracce contemporanee alle centraline delle unità coronariche dell’Angelo, del Civile e degli ospedali di Chioggia, Dolo e Mirano, oltre a quella della Centrale Operativa del 118». Sono venti i defibrillatori multiparametrici in dotazione: consentono innanzitutto una diagnosi immediata fatta sulla strada e confermata dall’ospedale, e poi un monitoraggio continuo, fino a quando la persona soccorsa arriva in ospedale, dove nel frattempo, proprio grazie a queste informazioni, l’unità che deve prendere in carico il paziente è già pronta al corretto livello di intervento.

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