Terremoto al Punto nascite di Portogruaro, Cara si dimette: "Ma riapertura confermata"

Il dg dell'Ulss 4, Bramezza: "Il nuovo primario sarà Antonino Di Lazzaro, già primario a San Donà. L'inaugurazione sarà il 29 maggio con Zaia". Politica e sindacati chiedono chiarezza

“Nessun annullamento e nessun rinvio all’apertura del punto nascite di Portogruaro: il prossimo 29 maggio ci sarà l’inaugurazione con tutto il personale medico e infermieristico volto a garantire la sicurezza alle neomamme, e con il presidente della Regione Veneto”. Lo ha annunciato il direttore generale dell'Ulss 4 del Veneto orientale all’indomani delle dimissioni del primario di Ostetricia e Ginecologia, Vincenzo Cara. “Pochi giorni prima avevamo discusso nel collegio di direzione i dettagli della riapertura del punto nascite - ha spiegato il direttore generale, Carlo Bramezza - in quella occasione, e successivamente, non c’è stata alcuna obiezione del dottor Cara. Poi improvvisamente è arrivata la lettera di dimissioni con effetto immediato e irrevocabile. C’è tanta delusione da parte mia ma anche da parte del personale ospedaliero - ha continuato il direttore generale - perché il comandante ha abbandonato la nave proprio nel momento in cui c’era il massimo bisogno di lavorare per riprendere a dare il miglior servizio alle future mamme”.

Rispetto alla decisione improvvisa del camice bianco, l’azienda sanitaria ha annunciato di volersi tutelare in sede giudiziaria. Nel frattempo è stato nominato il nuovo direttore dell’Ostetricia di Portogruaro, il dottor Antonino Di Lazzaro, già primario della medesima unità operativa all’ospedale di San Donà. “Proprio perché ho la fortuna di lavorare con una grande squadra di professionisti tutto sta proseguendo a pieno regime – ha concluso il direttore generale Bramezza – ora lasciateci lavorare con serenità per l’apertura e per portare il punto nascite a grandi numeri. Approfitto per lanciare un appello alle future mamme: venite a partorire a Portogruaro dove troverete un’ottima struttura e professionalità”.

Parole che non tranquillizzano l'onorevole Sara Moretto (Pd): "Le dimissioni di Cara non sono la causa ma la conseguenza del fallimento del progetto di riattivazione e rilancio del Punto Nascite di Portogruaro - commenta - E il declassamento del presidio è l'ammissione di questa sconfitta. Se un manager di un'impresa privata fallisse un progetto strategico verrebbe licenziato. E in questo caso? Si fa finta di nulla? Nell'incapacità di rispettare gli impegni si ricorre, in tutta fretta, ad una riapertura di facciata di un servizio previsto dalle schede ospedaliere regionali ma sospeso da quasi due anni. Si chiarisca quali sono le vere intenzioni sul Punto Nascite di Portogruaro. Lo si deve prima di tutto alle mamme e agli operatori del reparto".

Sulla stessa lunghezza d'onda l'onorevole del Movimento Cinque Stelle, Arianna Spessotto: "Il dottor Cara non è stato messo nelle condizioni di far funzionare adeguatamente il reparto, forse perché così facendo avrebbe dato fastidio a qualcuno - attacca - nel suo messaggio di ieri, parla di “senso di responsabilità”, quello che è mancato alla classe politica veneta, soprattutto a quella del Veneto orientale, che avrebbe dovuto assicurare, da tempo, la riapertura del punto nascita. Mi riferisco in primo luogo al presidente Zaia e al direttore generale della Ulss4 Carlo Bramezza, che non hanno perso occasione per farsi propaganda, pubblicizzando presunte date di riapertura, poi tutte smentite".

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LA CGIL CHIEDE CHIAREZZA - "Le dimissioni del dottor Cara pare siano dovute alla scarsa sicurezza per pazienti, medici e lavoratori del comparto - dichiara il sindacato - ciò conferma le perplessità che come Cgil avevamo posto rispetto all’apertura di un reparto che, data la nota scarsità di personale, avrebbe comportato degli inevitabili problemi come la riduzione dell’attività operatoria necessaria per garantire il punto nascite. Si faccia chiarezza e chiediamo un tavolo di confronto".
 

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