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Mirano, liceo Majorana occupato: i carabinieri sequestrano i libretti

Una quindicina di giovani nella notte tra mercoledì e giovedì sono entrati nell'istituto e hanno chiuso con catene e lucchetti gli ingressi. Poi l'arrivo delle forze dell'ordine

Proteste degli studenti a Mirano (archivio)

Stavolta a finire al centro della cronaca è il liceo Majorana-Corner di Mirano. Perché l'agitazione continua dopo le proteste studentesche dei giorni scorsi. Anzi, si allarga. Una quindicina di ragazzi all'alba di giovedì sono entrati nell'istituto attraverso una finestra difettosa e hanno dato vita a un'occupazione, non prima di aver "serrato" con catene e lucchetti la scuola. Alle 6.30 è scattato l'allarme che ha "attirato" in zona i carabinieri con la preside Carla Berto.

A differenza dei giorni precedenti non c'era più nulla di concordato, di "cogestito". I militari dell'Arma per forza di cose hanno forzato la porta d'ingresso e tranciato le catene con un tronchesino per poi entrare. All'interno hanno trovato i banchi spostati sui muri e gli studenti seduti a terra nel mezzo. Tra assemblee e dibattiti. Ma di occupazione si trattava, di un reato. Gli agenti hanno requisito una quarantina di libretti ad alcuni studenti e se li sono portati in caserma. Al ché sono intervenuti anche alcuni genitori, avvisati dai figli in lacrime. Chiedendo il motivo di quest'azione.

L'occupazione ad ogni modo forse continuerà. E coinvolge con esiti diversi anche gli altri istituti della cittadella scolastica di via Matteotti. All'istituto tecnico 8 Marzo gli studenti continuano a mantenere il possesso dell'edificio, nonostante in molti abbiano preferito stare a casa. All'itis Primo Levi, invece, c'è stato un nuovo tentativo di occupazione non andato a buon fine. Agitazione anche al Ponti-Lorenz, che lunedì ha acceso la "miccia" della protesta per le condizioni del proprio istituto.

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