La pagina facebook insulta i vigili in sedici ora verranno denunciati

Fotografie e video, offese e minacce: così una pagina del social network ha finito per attirare l'attenzione del servizio di sicurezza urbana di Ca' Farsetti

Da tempo utilizzavano Facebook come uno spazio per sfogarsi, ricoprendo di insulti i vigili di Venezia e della terraferma e arrivando a chiamare in causa anche il sindaco Giorgio Orsoni; ora, dopo la pubblicazione di frasi ingiuriose, fotografie degli agenti e video offensivi, per 16 persone scatterà la denuncia di Ca' Farsetti. Sì perché, come ricorda anche la Nuova Venezia, nel 2013 i social network sono ormai divenuti uno spazio pubblico, monitorato e sorvegliato, e quelle che per alcuni sono solo esternazioni di rabbia e insofferenza "private" per le autorità si chiamano diffamazione e istigazione a delinquere.

LIVORE ONLINE – La pagina Facebook finita nel mirino del servizio sicurezza urbana della polizia locale lagunare è “Veneziano dissanguato”, una fan page nata nel luglio di quest'anno (quando nel web si accavallavano le proteste a seguito dei video che mostravano gli agenti che si confrontavano con un pittore di strada) con l'intento di denunciare gli illeciti commessi dalla polizia municipale. Dalla critica agli attacchi, però, il passo è stato fin troppo breve e in poco tempo tra il materiale pubblicato appaiono offese, minacce e insulti di ogni tipo. C'è chi si scaglia contro i vigili invitando tutti gli “amici” a “spararghe in testa” e chi se la prende con il sindaco, ricoprendolo di insulti molto pesanti. E ora i responsabili delle ingiurie finiranno nei guai.

A COLPI DI VIDEO – Se davvero la pagina Facebook avesse denunciato errori e illeciti delle autorità, scrive il servizio di sicurezza urbana nella relazione che ha anticipato le denunce, non ci sarebbe stato assolutamente nulla da ridire, dato che il diritto di critica resta sacrosanto. Ma da luglio ad ottobre, ovvero per tutta la durata di vita della fan page, nessuna segnalazione di illeciti sarebbe giunta alle autorità. "Veneziano Dissanguato", in compenso, secondo il servizio di sicurezza urbana, sarebbe divenuto il ritrovo online favorito dagli scontenti per sparare ad alzo zero sulle forze pubbliche, pubblicando anche fotografie e video degli agenti della municipale al lavoro e scaricandoci sopra una miriade di improperi. Oltre il confine del diritto di critica scatta quindi la denuncia e per i sedici individui ritenuti responsabili adesso saranno guai. Ora resta i dubbio di come reagiranno le centinaia di “amici” della pagina, ma per scoprirlo basterà tenere un occhio sempre puntato al social network.

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