Claudia Bortolozzo colpita da almeno sei coltellate: ha cercato di difendersi

Claudia Bortolozzo è morta dissanguata. L'esito dell'autopsia. Indagini sul movente

Claudia Bortolozzo, la 51enne uccisa dal marito Gianfranco Duini venerdì scorso a Marghera, è stata colpita con almeno sei coltellate. Ha cercato di difendersi ma non ci è riuscita. E' questo il primo esito dell'autopsia, eseguita martedì su disposizione del pm Carlotta Franceschetti che ha concesso il nullaosta per il funerale. La vittima, secondo i primi accertamenti, sarebbe morta dissanguata a causa di una profonda ferita alla gola ma è stata raggiunta da altri fendenti al torace.

La ricostruzione

L'omicidio era avvenuto nell'appartamento in cui la coppia viveva da anni. Poco prima delle 3 del mattino, i due si erano svegliati e Duini, 43 anni, aveva accompagnato la moglie in bagno a bere. Subito dopo - ha detto al giudice che lo ha interrogato - «ho cominciato a sudare, mi sentivo strano». L'uomo, poi, era andato a lavarsi la faccia, aveva preso un coltello in cucina e aveva aggredito la compagna, secondo la ricostruzione della polizia. 

Il movente

Il movente probabilmente sarebbe legato alla malattia della moglie. Entrambi erano in cura al centro di salute mentale e la patologia della compagna era più grave, tanto che la donna aveva anche un amministratore di sostegno. Per gli investigatori, forse Duini non riusciva più ad affrontare la situazione. Ma questa è solo un'ipotesi che potrà trovare conferma con un eventuale incidente probatorio con perizia psichiatrica che la procura potrebbe disporre nelle prossime settimane. Lo stesso 43enne si era giustificato dicendo di essere stato in preda a un raptus. Dopo il delitto, aveva chiamato la polizia e aveva confessato. Adesso è in carcere.

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