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Amore Criminale racconta l'omicidio Vanin: "Lo facciamo per le donne"

Tra il 1 e il 6 aprile tra Noale e Scorzè è stata girata una docu-fiction che andrà in onda su Raitre sull'assassinio della 44enne di Spinea, accoltellata da Andrea Donaglio, il suo fidanzato

Il dietro le quinte delle riprese (da Facebook)

Una storia da raccontare. Perché serva da esempio di quanto un uomo possa arrivare a commettere nei confronti di una donna. Per questo l'omicidio di Roberta Vanin continua a scuotere le coscienze, soprattutto alla luce della condanna a 16 anni di reclusione per Andrea Donaglio, l'assassino. Questo fatto di cronaca è stato ricostruito in una docu-fiction dalla trasmissione di Raitre "Amore criminale".

Il 48enne, professore all'istituto Ponti di Mirano, il 6 luglio 2010 uccise con sessanta coltellate la sua fidanzata, 44enne, nel negozio di prodotti biologici di Spinea che la donna gestiva in via Roma, la strada principale del paese. L'uomo, giudicato con rito abbreviato, dovrà anche risarcire con 400mila euro ciascuno i genitori della vittima e con 200mila euro a testa i due fratelli. "Sono disgustata, non ho più fiducia nei tribunali",  dichiarò in proposito la madre di Roberta, Gina Casarin.

Il programma, giunto ormai alla quinta edizione, ricostruisce storie d’amore finite in tragedia, storie d’amore caratterizzate da episodi di violenza. L’obiettivo è quello di far luce sul fenomeno delle violenze in ambito relazionale e affettivo. La trasmissione ha quindi un esplicito obiettivo di denuncia del fenomeno della violenza sulle donne e viene svolta in collaborazione con le forze dell’ordine.

Per non urtare la sensibilità dei parenti della vittima le riprese sono state eseguite tra il 1 e il 6 aprile tra Noale e Scorzé. Come per le precedenti storie raccontate, anche quest'ultima è stata realizzata con il consenso e la collaborazione della famiglia e dell’avvocato di parte civile.

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