Sorprende i ladri nel giardino, operaio preso a pugni dal predone

Paura mercoledì in via Roma a Fossalta di Piave. Il proprietario finisce al pronto soccorso dopo essersi trovato davanti una coppia di delinquenti

Esce per prendere una bottiglia in garage e si trova i ladri in giardino. Uno di loro per riuscire a fuggire tira un pugno in faccia al proprietario, per poi scappare a piedi verso la strada principale assieme a un complice. Momenti di paura mercoledì sera verso le 19 a Fossalta di Piave, dopo che solo poche ore prima un episodio simile si era registrato anche in via dei Gigli a San Stino di Livenza, quando una signora è finita al pronto soccorso dopo una colluttazione con una delinquente sorpresa in giardino (DETTAGLI).

Stavolta la scena si sposta a Fossalta di Piave, in corrispondenza di tre abitazioni con giardino piuttosto nascoste dalla principale. Un luogo quindi meno illuminato e più congeniale per qualche malintenzionato. "A un certo punto abbiamo sentito urlare 'fermi, fermi' - racconta una vicina - sono uscita dalla porta per capire cosa stesse accadendo, e ho visto scappare a piedi un ladro in direzione della stazione. Aveva un vistoso berretto in testa".

La colluttazione è durata pochi istanti: il proprietario, operaio, d'improvviso sorprende uno degli intrusi nel giardino e gli si para davanti. Nella fuga infatti il predone si era messo in trappola: "Ha bofonchiato qualche parola con accento dell'Est Europa - racconta il diretto interessato - Si capiva che era stato preso alla sprovvista e voleva scappare. A quel punto mi ha sferrato un pugno in faccia, cui io ho risposto con una sberla". Dopodiché il bandito riesce così ad aprirsi la strada per scappare dalla stradina di fronte all'abitazione assieme al complice. E' probabile poi che la coppia di malviventi abbia raggiunto un'auto parcheggiata poco distante per far perdere le proprie tracce velocemente. Tant'è vero che all'arrivo dei carabinieri dei criminali non c'era più traccia. "Avevano appena scavalcato la recinzione - racconta il proprietario - volevano raggiungere l'abitazione di mia madre. Avevano berretti e sciarpe, quindi non li ho visti bene in faccia".

"Abbiamo trovato il nostro cancello a mano aperto - sottolinea invece la vicina - è possibile quindi che siano passati dal retro del mio giardino all'altro, visto che sono confinanti. Ora mi chiudo sempre più in casa, perché ho paura". Per l'operaio, sulla quarantina, è stato necessario poi ricorrere alle cure del pronto soccorso, dove gli è stata diagnosticato un trauma al collo guaribile in sette giornii: una "colpo di frusta" dovuto ai colpi proibiti ricevuti dal delinquente che aveva sorpreso in azione. "La sera mio padre aveva il collo e il volto interessati da un vistoso ematoma per il pugno - racconta il figlio - volevano entrare nell'abitazione di mia nonna, è stato per caso che se li è trovati davanti".

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