Tsunami: altri 20 chili di droga e 500mila euro in garage, beauty case e auto dismesse

Sviluppi nella maxi operazione dei carabinieri che ieri ha portato all'esecuzione di 25 misure cautelari, di cui 18 in carcere e 5 agli arresti domiciliari

Venti chili di droga e mezzo milione di euro. Questo l'esito degli ulteriori sequestri effettuati ieri dai militari dell'Arma in abitazioni e garage di proprietà di alcuni indagati nell'operazione Tsunami, che ha portato allo smantellamento di una banda dedita allo spaccio di stupefacenti a Chioggia e nelle province di Venezia e limitrofe.

Tsunami: 25 arresti e fiumi di droga sequestrati

La droga sequestrata

Nello specifico, i carabinieri hanno trovato 6 chili di cocaina in tre garage di Raffalee D'Ambrosio; la droga era nascosta all'interno di un'automobile e in alcuni borsoni. Nove chili di marijuana, invece, sono stati rinvenuti in un garage a disposizione di Alessandro Carrisi, che si sommano agli altri 4 sequestrati a Cristian De Pascalis, arrestato ieri mattina in flagranza di reato.

«Servirebbe uno tsunami per spazzare via tutta la cocaina da Chioggia»

Oltre mezzo milione di contanti

Non solo stupefacente, però. Tra gli indagati, Marco Di Bella nascondeva 70mila euro in contanti in una cassaforte all'interno di un'abitazione, oltre ad altri 170mila dentro a 3 beauty case in un'auto in stato d'abbandono. Sempre all'interno di un beauty case, Raffaele D'Ambrosio conservava 60mila euro, cui si aggiungono i 40mila trovati in una cassaforte di proprietà di Sandro Furlan. Sommati ad altro denaro contante, il computo totale supera il mezzo milione di euro.

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Il sindaco: «Un grazie ai magistrati e a tutti i militari»

A seguito della maxi operazione, è arrivato anche il plauso del sindaco di Chioggia Alessandro Ferro: «Un grande grazie ai magistrati e a tutti gli uomini in divisa coinvolti nella maxioperazione Tsunami, iniziata circa due anni fa e che ha visto il culmine in questi giorni. - ha commentato - Mi sono congratulato personalmente con il comandante della compagnia dei carabinieri di Chioggia, Francesco Barone, chiedendogli di estendere il mio plauso anche ai 300 carabinieri e ai 100 uomini della guardia di finanza, che erano direttamente impegnati sul campo. Una vittoria della legalità, certo, che mette a nudo l'altra faccia della medaglia, ovvero quei mali della società attuale, su cui è doveroso interrogarsi come singoli e come istituzioni».

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