Italiani senza un tetto, scelgono l'ospedale di Mirano come bivacco

Controlli dei carabinieri nella notte tra mercoledì e giovedì. Una decina le persone di ogni età trovate a dormire in scale, corridoi e sotterranei

L'ospedale di Mirano

Hanno scelto l'unica struttura aperta notte e giorno. Perché altrimenti non c'era modo di trovare un tetto sotto il quale dormire. Da tempo l'ospedale di Mirano era diventato punto di riferimento di alcune persone in difficoltà, senza lavoro e senza casa. Tutti italiani. Una donna di 40 anni per esempio, alcuni giovani cui la vita si è rivelata più dura di tanti altri, perfino alcuni anziani.

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Al tramonto si confondevano con i pazienti per poi, con l'oscurità, cercarsi un giaciglio di fortuna nella struttura ospedaliera, che di luoghi isolati tra padiglioni, sotterranei e corridoi ne riserva a bizzeffe. Così, sulla base di alcune segnalazioni del personale sanitario, i carabinieri nella notte tra mercoledì e giovedì hanno avviato alcuni controlli. Alcuni in borghese, alcuni in divisa (una quindicina in tutto) sono entrati sia dalla parte vecchia, sia dalla parte nuova e hanno identificato una decina di persone,  Tuttialcuni trovati addormentati sulle scale, altri su alcune panchine. sono stati accompagnati fuori dalla struttura. Storie diverse, ma accomunate da un periodo di crisi che non permette di trovare posti in case di accoglienza o strutture dei servizi sociali.

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