Confermato, l'ovovia sarà tolta dal ponte della Costituzione: lavori verso fine anno

Intervento di rimozione approvato dalla giunta veneziana. L'architetto Calatrava si è detto soddisfatto perché il ponte tornerà alle sue fattezze originarie

Dureranno 30 giorni e avranno un costo di 60mila euro i lavori di rimozione dell'ovovia del ponte della Costituzione, la struttura (aggiunta in un secondo momento) che era stata pensata per consentire l'attraversamento del canal Grande a persone con difficoltà motorie. Ma che, in pratica, non è quasi mai entrata in fuzione. La giunta veneziana, come preannunciato, ha approvato il progetto definitivo per smantellarla comprensivo di sistemazione delle pavimentazioni. L'assessore ai Lavori pubblici, Francesca Zaccariotto, ha evidenziato come negli anni l'ovovia fosse diventata «simbolo tangibile dello spreco di denaro pubblico». Il Comune ha comunicato che la decisione ha avuto anche l'approvazione dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava, progettista del ponte, soddisfatto perché così la sua opera tornerà ad avere le fattezze originarie. L'intervento dovrebbe essere realizzato verso fine anno.

La demolizione

I lavori - che comprendono interventi sulle strutture laterali per accedere via ascensore all'ovovia - prevedono: dal lato piazzale Roma la rimozione della base dell’impianto di sollevamento, con eliminazione dell’impalcatura e i parapetti in acciaio e il grigliato. Successivamente verrà realizzata una nuova pavimentazione in legno, completa di corrimano in tubo d’acciaio inox; dal lato ferrovia, rimozione della base dell’impianto di sollevamento, senza procedere alla rimozione del carrello dell’ovovia che rimane sui binari; verrà eseguito lo svuotamento totale della vasca collegata e la sua demolizione. Seguirà il riempimento a copertura dell’area occupata dalla vasca con ghiaia e verrà infine ripristinata la pavimentazione in trachite. I lavori saranno eseguiti in orario notturno. «Si è deciso di non eliminare il carrello e i binari di scorrimento fissati al ponte - spiega Zaccariotto - perché potrebbero essere utilizzati in futuro per la manutenzione, le verifiche e la pulizia».

Oltre un milione per ponti e pontili

Ci sono altri interventi a Venezia per cui la giunta ha stanziato in tutto 1,1 milioni di euro: interventi di manutenzione straordinaria di 24 ponti in legno localizzati a Venezia centro storico e isole, e manutenzione straordinaria di 5 pontili merci, situati nel sestiere di San Marco e lungo il Canal Grande, oltre a vari lavori di ripristino di manufatti di microportualità urbana del centro storico. I 24 ponti di legno sono così localizzati: 11 ponti nel sestiere di Cannaregio. Ponte dell’Ogio, ponte Turlonia, ponte de le Vele, ponte Moro, ponte del le Capuzine, ponte del Ghetto Novissimo, ponte dei Muti, ponte Novo, ponte Loredan, Fatebenefratelli, ponte Contarini e Ponte Sant'Alvise. Sei ponti nel sestiere di Dorsoduro: ponte di Santa Marta, ponte de l’Abazia, ponte de le scuole, ponte de Ca’ Rezzonico, ponte Storto e ponte de la Madona, 2 ponti a Castello: ponte di Quintavalle e ponte de l’Arsenale, 2 ponti a Burano: ponte San Mauro e ponte Rio Morto, 2 nell’isola di Sant'Erasmo: ponte del Capannone e ponte tra via dei Forti e via delle Motte, 1 nell’isola della Giudecca: ponte de la Palada. Per i 5 pontili si tratta, invece, di 2 strutture situate in Fondamenta Pescaria, ai piedi del ponte di Rialto e 3 ubicate di fronte a palazzo Giustinian, sede della Biennale, utilizzate per il carico-scarico merci, per l’approdo dei barconi Veritas e per le gondole dei taxi.

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