Corsa delle oche a Mirano, animalisti pronti a denunciare tutti quanti

Un associazione di amanti degli animali ha dichiarato che sabato prossimo tenterà di bloccare la manifestazione. In alcuni volantini lasciati in via Luneo dichiarano l'iniziativa fuorilegge

I volantini lasciati davanti alla Trattoria 19 Al Paradiso

Continuano le polemiche sulla corsa delle oche in programma per sabato prossimo in località via Luneo a Mirano. Un "palio" all'insegna delle prese di posizione di coloro che si professano a favore delle "tradizioni agresti" e chi invece proprio non può sopportare una manifestazione in cui gli animali vengono costretti contro la loro volontà a correre per qualche centinaio di metri. Per questo l'associazione Centopercentoanimalisti stanotte ha lasciato di fronte all'androne della trattoria 19 Al Paradiso, "base logistica" degli organizzatori del palio, centinaia di volantini che dichiarano la manifestazione "fuorilegge".

"La corsa viola apertamente la legge - si legge in un comunicato dell'associazione - Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione a un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da 3 mesi a 1 anno o con la multa da 3mila a 15mila euro. Le oche non sono certo animali atti alla corsa - continua la nota - e far loro percorrere poco meno di 700 metri in una strada asfaltata è grave maltrattamento".

Per questo motivo gli animalisti hanno già annunciato che sabato saranno presenti alla manifestazione, cercando di bloccarla. In più denunceranno partecipanti e organizzatori. Martedì pomeriggio è stato inviato un fax di “avviso” al primo cittadino di Mirano Maria Rosa Pavanello e al responsabile dell'Usll 13 veterinario Stefano Zelco.

 

IL BLITZ "ANTIANIMALISTA" - I volantini dell'associazione sono durati lo spazio di qualche ora. Verso le 6.30 di mattina alcuni cacciatori che passavano davanti al ristorante per caso hanno ripulito tutto prima che i residenti si svegliassero.

"Riteniamo che questi eventi siano da condannare perché non si può imporre con gesti che definiamo estremi delle regole che andrebbero a distruggere la cultura dei nostri popoli - dichiara il presidente dell'Associazione per la difesa e promozione della cultura rurale Massimo Zaratin, residente proprio in via Luneo e tra coloro che hanno "ripulito" la zona dai volantini - La gente è con noi. Non vuole gli si imponga di diventare vegetariana, non vuole abbandonare tradizioni che hanno ispirato valori e principi alle nostre generazioni. Il Palio di Luneo è sempre stato una festa dei bambini che si allevano amorevolmente tutti gli anni le oche per la corsa".

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