Primo Maggio tra le corsie, rose rosse ai lavoratori del commercio

Gli attivisti: «Nonostante le promesse del governo, anche quest'anno commesse e commessi costretti a lavorare durante le feste. Ma il consumismo non ha futuro»

L'iniziativa dello scorso anno

Torna per il terzo anno “Il pane e le rose”, l’iniziativa messa in campo nel 2017 dalle associazioni Rete degli Studenti Medi del Veneto, Binario 1 di Treviso, Fornaci Rosse di Vicenza, Unione degli Universitari (Udu) di Padova, Venezia e Verona, con il sostegno della Filcams Cgil del Veneto. Una iniziativa dedicata ai lavoratori del commercio, del turismo e della ristorazione, che anche quest'anno si sono trovati costretti a lavorare a Pasqua, Pasquetta, 25 aprile e Primo maggio. «Che fine ha fatto - chiedono i promotori de "Il pane e le rose" - la proposta di legge per regolare (e limitare) le aperture nei giorni festivi?».

Omaggio floreale

Durante la giornata del primo maggio 2019 i promotori, assieme a studenti, lavoratori e cittadini di tutto il Veneto, consegneranno un omaggio floreale alle lavoratrici e ai lavoratori del commercio e della Gdo, quale segno di solidarietà nei confronti di chi anche in quella data lavora e non può festeggiare. Centinaia di rose rosse per portare la festa dove non c’è e per ribadire che le persone e i loro diritti hanno più valore di ogni esigenza di mercato.

«Non si può essere schiavi del lavoro»

«Il nostro tempo vale. Ed è quanto di più prezioso abbiamo - dichiarano i promotori dell'iniziativa -. Siamo convinti che il sistema economico globale, basato sul consumo illimitato, abbia ormai dimostrato di essere incompatibile con la vita umana e per questo il 15 marzo scorso abbiamo partecipato alla marcia globale per il clima. La questione ambientale e quella del lavoro sono due facce della stessa medaglia: non si può vivere bene in un mondo avvelenato, non si può vivere bene se si è schiavi del lavoro».

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Commenti (2)

  • avevo gia provato a dirl9, ma il commento nn mi é stato accettato: perche solo i commessi che lavorano le festivita fanno notizia? lavorano le ditte di trasporto pubblico, ospedali, cibema, ristorazione, alberghi, nettezza urbana, aerei, taxi.... vergognatevi, diventa un problema solo x voi nn stare a casa von la famiglia?

  • Che dire allora dei lavoratori di tuuti gli altri settori ? Non esistono solo i lavoratori dei centri commerciali a questo puntò per non fare disparità si chiude tutto spiagge ristoranti pizzeria ospedali caserme aeroporti porti parchi cinema Ciao

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