La Città metropolitana perde i pezzi, Scorzé e Vigonovo verso l'addio

La Conferenza regionale della autonomie ha espresso il placet per il passaggio del primo comune sotto Treviso e del secondo sotto Padova. Ora manca il sì di Giunta e Consiglio del Veneto

La Città metropolitana perde i pezzi, e ne mantiene altri certo non molto contenti di far parte del "sistema". Lunedì la Conferenza permenente della Regione e della autonomie locali a palazzo Balbi si è riunita per discutere del nuovo assetto istituzionale del Veneto dopo i dettami decisi dal governo. Secondo l'assessore agli Enti locali Roberto Ciambetti i tempi sono troppo stretti per la "rivoluzione", quindi la richiesta è di rimanere con sei province e la Città metropolitana. Non cambia nulla quindi?

In attesa di quanto deciderà il Parlamento, alcuni comuni lagunari potrebbero cambiare casacca. Scorzé (con poco meno di 20mila abitanti) potrebbe passare sotto Treviso, permettendo peraltro alla Marca di superare i limiti geografici di superficie che la terrebbero in vita, Vigonovo, con circa 10mila abitanti invece verrebbe annessa alla provincia di Padova. D'altronde il referendum indetto tra i suoi cittadini aveva restituito un risultato schiacciante a favore dell'Ente euganeo. Attenzione, però. Ieri è arrivato solo un primo sì. Ora dovranno esprimersi in maniera ufficiale Giunta e Consiglio regionale. Poi sarà il Parlamento che dovrà votare un decreto di riordino degli Enti locali. In questo momento è tutt'altro che sicuro che le Province rimangano in piedi dal 2014, anzi.

I 44 comuni veneziani potrebbero comunque diventare 42. Scorzé e Vigonovo, infatti, non solo avevano espresso parere negativo all'annessione alla Città metropolitana attraverso i loro consiglieri comunali, ma avevano chiesto l'annessione rispettivamente a Treviso e Padova. Gli altri "scontenti" (Meolo, Fossalta e Musile di Piave), invece, non sono arrivati a tanto, giocando le loro cartucce per chiedere una diversa gestione della situazione transitoria venutasi a creare. Per loro il futuro si chiamerà quindi "Città metropolitana". Stesso destino per i Comuni di Dolo e di Mira, che non essendo territori confinanti non potranno andare al di là della barricata.

 

ABOLIZIONE DELLA PROVINCIA DI VENEZIA E ISTITUZIONE CITTA' METROPOLITANA:

- FUGA DA VENEZIA, VIGONOVO SCEGLIE PADOVA

-SCORZE' SCEGLIE TREVISO, PRIMO SI IN CONSIGLIO

- CITTA' METROPOLITANE "SPRINT", ORSONI: "RIFORMA PRIMA DEL NUOVO PARLAMENTO"

- ZAIA "GELA ORSONI: "ROMA STA CERCANDO LA RISSA"

- ZACCARIOTTO IN TRINCEA: "MAI SOTTO VENEZIA, PIUTTOSTO CON TREVISO"

- LA PROVOCAZIONE: "SINDACI VENEZIANI VIA DALL'ANCI"

- IL DECRETO: PROVINCIA ADDIO

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