«Passeggeri lasciati a terra dal bus perché neri»: Actv avvia una verifica interna

Presunti episodi di razzismo denunciati dalla Caracol di Marghera, che gestisce un centro di accoglienza: «Erano ragazzi che andavano a lavorare, ovviamente muniti di abbonamento»

Episodi di razzismo da parte degli autisti dei mezzi pubblici, ovvero persone che non vengono fatte salire a bordo perché di origini africane. La denuncia è della cooperativa Caracol di Marghera, mentre Actv replica subito che, se i fatti saranno confermati, prenderà i dovuti provvedimenti nei confronti degli eventuali colpevoli. A essere discriminati, secondo quanto riportato dagli operatori, sono gli ospiti del centro di accoglienza gestito dalla cooperativa. Due, in particolare, gli episodi segnalati. «Superfluo sottolineare che i protagonisti sono regolarmente abbonati», precisa la onlus.

Lasciati a terra

Le testimonianze: «Lunedì 3 settembre, alle 6.23, alla fermata “Cantore” di via Fratelli Bandiera, direzione Venezia, F. segnala all’autista del bus 53E di dover prendere l’autobus. L’autista ferma il mezzo ma apre solo la porta centrale di uscita, non quelle anteriore e posteriore per la salita. F. sale da quella centrale, ma viene affrontato dall’autista e costretto a scendere dal mezzo. Nessuna delle persone a bordo ha la forza di prendere le difese del ragazzo, che arriva tardi al lavoro». E ancora: «Mercoledì 5 settembre, stesso punto e stessa ora, tocca a K., il quale sta aspettando il 53E per recarsi al lavoro a Venezia. Alla fermata ci sono anche due donne bianche. L’autista si ferma e apre solo la porta anteriore, da dove salgono le due donne. Tiene però chiusa quella posteriore, davanti alla quale c’era K.. Il bus parte senza dargli il tempo di raggiungere la porta anteriore. Anche lui arriva al lavoro in ritardo».

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Verifiche di Actv

«Sono solo gli ultimi due episodi contro i ragazzi ospiti del centro di accoglienza - si precisa - Ma già in precedenza si erano verificati casi simili, sia su bus Actv che di Arriva Veneto diretti a Chioggia: fermate saltate se ad attendere il bus ci sono solo ragazzi neri, controllori che controllano prima i ragazzi neri e poi, se c’è tempo, gli altri passeggeri». L'azienda di trasporti veneziana sta verificando i fatti con gli autisti indicati e incrociando le informazioni con altre eventuali segnalazioni, specificando «di essere estremamente sensibile a questi temi e di lavorare costantemente anche sul fronte della sensibilizzazione del personale».

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