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Paura terremoto in Veneto: disdette al 3%, Confturismo: "Colpa della stampa"

Aumenta il numero dei turisti che hanno rinunciato alle proprie vacanze nel nostro litorale, soprattutto a Caorle e Bibione, Michielli: "Ci vuole una dichiarazione del premier Monti"

Non sono bastati gli sforzi fatti dal presidente della regione Veneto Luca Zaia per rassicurare i turisti circa l'inesistenza di un reale rischio sismico per le spiagge del litorale veneto. Cresce la paura e crescono in parallelo le disdette per la prossima stagione turistica, già registrate nei giorni scorsi.

Gli effetti negativi dettati in tal senso dal terremoto non si registrano, infatti, solo sulla costa romagnola, dove 10 turisti su 100 stanno annullando le prenotazioni, ma anche nelle località balneari del Veneto orientale, soprattutto a Bibione e Caorle. La percentuale di chi ha rinunciato a trascorre qui le proprie vacanze sfiora ormai il 3% e la tendenza sembra essere in costante crescita.

Si moltiplicano dunque le mail e le telfonate da parte di turisti impauriti dalle notizie, diffuse dalla stampa estera, relative ad un territorio italiano, evidentemente visto come indistinto, che continua a tremare.

La causa dell'ingiustificato allarmismo sarebbe, allora, secondo il presidente regionale di Confturismo e Federalberghi Marco Michielli, da attribuire proprio ai mass-media, colpevoli di alimentare una sorta di psicosi generale: il problema, afferama, "è dovuto alla disinformazione dei media stranieri che cavalcano il fatto". Del resto - prosegue - "finché Repubblica e Corriere escondo con titoli come 'Tutto il Nord sotto la paura del terremoto', non vedo perché i media stranieri dovrebbero fare qualcosa di diverso".

Il presidente di Federalberghi riconosce, tuttavia, la bontà dell'azione regionale, nella fattispecie di Zaia, che ha inteso offrire certezze e rassicurazioni ai turisti. "Servirebbe però una dichiarazione anche del premier Monti", conclude Michielli, facendo un chiaro parallelo con quanto avvenuto in occasione del disastro nucleare in Giappone.

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