In barchino di notte danneggiano le reti e rubano il pesce: presi pescatori di frodo

Fermati dai carabinieri due italiani di Dolo. Per tre anni avevano derubato un pescatore residente in provincia di Padova

Ladri seriali di pesce. Due persone sono state arrestate, venerdì notte, dai carabinieri della compagnia di Piove di Sacco (Padova). Si tratta di due italiani che, a bordo di un barchino, durante la notte, forzavano le reti posizionate in laguna, danneggiandole per appropriarsi del pescato. In manette, per furto aggravato, in concorso e continuato, sono finiti M.P., 52enne, e F.L., 50enne, entrambi residenti a Dolo e incensurati.

LA DENUNCIA DEL PESCATORE. Le indagini hanno avuto inizio a seguito della querela presentata all’Arma di Codevigo da un locale pescatore di professione di 48 anni, che ha denunciato di essere vittima, ormai da 3 anni, di continui furti di prodotti ittici (gamberi, seppie, acquadelle, anguille, cefali) per un valore complessivo di 10mila euro circa, asportati nottetempo dalle sue reti, collocate nella valle “Millecampi” di Codevigo e nelle attigue aree di pesca. Oltre al valore patrimoniale del pesce rubato, la vittima ha subìto, negli anni, anche il danneggiamento delle reti, con la conseguente impossibilità di proseguire nella pesca. Tutti elementi che sommati tra loro gli avevano generato un rilevante danno economico nella sua attività professionale, gestita a livello famigliare.

LE INDAGINI. L'attività investigativa, mediante l’analisi delle immagini estrapolate da alcune fotocamere installate in prossimità delle reti, hanno portato ad individuare il barchino a motore utilizzato dai responsabili dei furti per raggiungere gli obiettivi, condotto dai due autori degli ammanchi. Parallelamente, i militari dell’Arma hanno svolto continuativi servizi notturni di osservazione nelle zone di pesca, occultati tra la vegetazione circostante.

LADRI COLTI SUL FATTO. I risultati sperati sono arrivati venerdì sera, quando, al canale "Cornio" di Campagna Lupia, i militari hanno visto sopraggiungere un natante a motore: le due persone a bordo si sono avvicinate alle reti del pescatore e, dopo averne sradicato il palo di sostegno, le hanno completamente svuotate del loro contenuto. Complessivamente, i due uomini hanno prelevato il pesce, furtivamente, da una decina di reti, per poi tornare a bordo del barchino sulla terra ferma, dove avevano lasciato parcheggiata un’auto dotata di carrello appendice.

ARRESTATI. A quel punto, i carabinieri sono usciti allo scoperto, bloccando i due ladri, trovati in possesso di 13 chili circa di prodotti ittici vari - per un valore complessivo intorno ai 130 euro - immediatamente restituiti al pescatore. Condotti in caserma a Codevigo, è stato appurato che i due indagati si erano resi responsabili anche di un precedente furto documentato dalle immagini delle fotocamere installate vicino alle reti. Entrambi sono stati posti ai domiciliari.

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