Il pesce era scaduto già nel 2011. Nonostante ciò continuava a fare bella mostra di sé sugli scaffali di un negozio del Veneziano, sul cui nome le autorità mantengono il più stretto riserbo. Nel mirino dei baschi verdi sono finite quattordici confezioni di gamberetti e di merluzzo, oltre a ventotto confezioni di gamberetti scadute nei primi mesi dell'anno in corso. Sequestrate pure delle generiche "zuppe di mare" prive di etichettatura: tutti prodotti destinati a finire sulle tavole di ignari cittadini.
Questo il risultato più eclatante della serie di controlli che la capitaneria di porto ha portato a termine passando al setaccio ristoranti, supermercati e pescherie tra Maerne, Martellago, Noale e Zelarino. "Nella rete" sono finiti anche altri esercizi commerciali cui sono state contestate multe per l'assenza di etichettatura e per il mancato rispetto delle norme igienico-sanitarie. In particolare sono state ritirate dal mercato alcune code di rospo di cui non era possibile ricostruire la filiera produttiva.
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2 Commenti
Feedmatteo ben detto!!!
melo de melo Le autorità mantengono il piu' stretto riserbo? Ormai è chiaro che fanno tutti questi blitz solo ed esclusivamente per impinguare le casse dello stato, se lo facessero veramente per la salvaguardia della salute dovrebbero pubblicare i nomi dei negozi e indirizzo.....