Calci e pugni all'autista che non li fece salire a bordo con il pitbull: a processo

Il fatto si è verificato nel 2017 a Scorzè. Il pm ha chiesto il rinvio a giudizio

Volevano salire in autobus con un pitbull e, di fronte al diniego opposto come da regolamento dal conducente, hanno deciso di fargliela pagare: il giorno dopo lo hanno atteso al varco, prendendo la stessa corsa, lo hanno provocato e offeso e lo hanno picchiato davanti agli altri passeggeri, atterriti. Adesso a dover pagare saranno loro. La procura di Venezia ha chiesto il rinvio a giudizio per i due giovani autori dell’ aggressione ad un autista Actv, avvenuta il 17 ottobre 2017. Dovranno comparire all’udienza preliminare il prossimo 12 giugno.

I fatti

Vittima dell'episodio, in un periodo di escalation di atti di violenza nei confronti del personale dell’azienda, un 62enne di Montebelluna (Treviso), con 36 anni di servizio alle spalle, assistito da Studio 3A. Teatro del pestaggio, un bus della linea 6E Scorzè-Mestre. La vicenda ha un antefatto fondamentale il giorno precedente, quando i due imputati, M. M., (oggi) 30 anni, di origine marocchina residente a Zero Branco, in provincia di Treviso, e R. T., (oggi) 22 anni, di Scorzè, fanno per salire alla fermata di fronte al municipio di Scorzè, ma con un pitbull al guinzaglio di proprietà di uno dei due. Il conducente fa presente loro che non possono portare l’animale. Spiega che il regolamento vieta di prendere a bordo cani di media e grossa taglia e di razze pericolose per tutelare l’incolumità dei passeggeri. Ma questo concetto, anche di buon senso, non viene recepito dai due giovani, che reagiscono in modo aggressivo, offendono e minacciano il conducente: «Te la faremo pagare».

L'aggressione

Mantenendo fede alla "promessa", l’indomani, 17 ottobre, i due (stavolta senza animale), qualche fermata più in là nel tragitto verso Mestre, al confine con Martellago, salgono sullo stesso autobus e sulla stessa corsa partita da Scorzè, sperando evidentemente di ritrovare lo stesso conducente: alla guida c’è proprio il 62enne, in servizio con il medesimo turno e sulla stessa tratta del giorno precedente. «Grazie per avermi fatto salire con il cane, ieri», esordisce il padrone dell’animale passando accanto all’autista. Il quale cerca nuovamente di spiegare il motivo del suo diniego, ma è fatica sprecata: il proprietario del pitbull e l'amico cominciano a inveire contro di lui, si avvicinano sempre più minacciosi, lo sfiorano con le mani. Al che il conducente fa per chiamare le forze dell’ordine con il telefonino, ma i due glielo strappano di mano e, al suo tentativo di riprenderselo, si materializza l’aggressione fisica: lo scaraventano a terra e lo prendono a calci e pugni. È solo grazie all’intervento di alcuni passeggeri che i due balordi si fermano e l’autista, malconcio, riprende il suo posto al volante e riparte. Durante il tragitto però riesce a chiamare i carabinieri che intercettano il bus alla fermata dei Quattro Cantoni, a Mestre, e bloccano, prendono in consegna e identificano gli autori del pestaggio.

La procura di Venezia ha aperto un procedimento penale indagando i due giovani per i reati di lesioni personali gravi in concorso e, al termine delle indagini preliminari, ne ha chiesto il rinvio a giudizio. L’udienza preliminare è prevista per il 12 giugno, presso la cittadella della Giustizia di piazzale Roma.

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