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In scena lo sciopero al Petrolchimico, volantinaggio in strada e traffico in tilt - VIDEO

Cgil, Cisl e Uil unite venerdì mattina per la protesta a Porto Marghera: i lavoratori del settore coibenti aderiscono all'iniziativa nazionale indetta per il mancato rispetto del contratto nazionale del lavoro. I rappresentanti dei sindacati hanno ottenuto un incontro nella sede di Confindustria al Vega. Traffico rallentato e code durante la manifestazione

 

"Già è un problema - spiegano i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil -  il mancato rinnovo contrattuale, con potere d'acquisto bloccato da quasi due anni per i lavoratori del settore coibenti. A tutto questo si aggiunge, paradossalmente, l'impossibilità di dialogo con la controparte e le pretese aziendali di "intaccare" istituti ampiamente acquisiti e duramente conquistati dagli addetti del campo. Si parla perfino di mettere mano alla malattia, ai permessi, alla quattordicesima mensilità, alle ferie, senza tenere minimamente in considerazione la pesantezza delle condizioni di lavoro nel settore, spesso a contatto con materiali nocivi come l'amianto e esposti a rischi importanti, come quello di rimanere sospesi ad altezze notevoli per operare"-

I sindacati mostrano con chiarezza la loro posizione al petrolchimico di Porto Marghera venerdì all'alba. Non ci stanno ad accettare lo smantellamento dei diritti e delle tutele e sono pronti a bloccare le manutenzioni estive degli impianti del sito, come quella già programmate da Eni Versalis per la sostituzione delle caldaie. Un atto estremo, che comporterebbe ritardi e l'impossibilità di portare avanti la produzione, con danni notevoli. Ma "inevitabile" dicono le sigle, "di fronte ad un atteggiamento di totale chiusura della controparte che sembra sempre di più avere l'obiettivo di arrivare a non chiudere alcun accordo, facendo saltare il contratto nazionale".

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