Picchia a sangue la fidanzata 18enne e aggredisce i carabinieri

Un ventenne di origini straniere è stato arrestato giovedì. Aveva anche rubato il telefono cellulare alla sua vittima, impedendole così di chiamare aiuto

Lesioni gravi, tanto che ci vorranno quasi due mesi per guarire. L'ha picchiata a sangue, e non era la prima volta con ogni probabilità. L'ha pure rapinata del telefonino per evitare che potesse chiamare le forze dell'ordine. Momenti di violenza inaudita giovedì sera per S.K., un ventenne di nazionalità albanese residente a San Donà di Piave che ha sfogato tutta la propria furia nei confronti della fidanzata 18enne. Non una novità. Il giovane è stato arrestato dai carabinieri del Norm della compagnia della città del Piave, troppo gravi le lesioni al volto e alle braccia riportate dalla vittima.

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Non contento, forse consapevole di averla fatta più grossa del solito, il 20enne si è impossessato anche la borsa con gli effetti personali della ragazza: all'interno oltre agli effetti personali anche il cellulare, impossibilitandola a chiedere aiuto. Ma in un momento di lucidità la 18enne è riuscita a prendere un altro telefono componendo il 112. I militari sono intervenuti subito, bloccando l'esagitato e portandolo in caserma. Secondo gli accertamenti dei militari le violenze duravano da più di un anno, rendendo inevitabile l'arresto per atti persecutori, lesioni personali e rapina. Ma la serata di follia del giovane non è finita qui: subito dopo aver capito che stava per essere trasferito in carcere ha iniziato a minacciare gli agenti e tentare di ferirsi. Gli agenti hanno dovuto immobilizzarlo, chiedendo poi l'intervento dei sanitari del 118, i quali gli hanno somministrato un tranquillante. Il ventenne dovrà quindi rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale.

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