Devastazione sul litorale: campeggi spazzati via dal maltempo. Danni FOTO E VIDEO

Il maltempo si è "sfogato" in tutta la provincia giovedì. Diversi gli interventi dei vigili del fuoco. Situazione difficile a Cavallino-Treporti e Jesolo. In campo anche la protezione civile

Disastro sul litorale. I temporali erano stati annunciati e puntuali sono arrivati nel pomeriggio di giovedì sottoforma di "downburst", seminando danni ovunque. Una cinquantina i feriti, tutti per fortuna non gravi. Una donna è stata trasportata in elicottero all'ospedale di Treviso in codice giallo, un altro all'ospedale di Mestre. Nessuna località balneare si è "salvata" di fronte a raffiche di vento impetuose che hanno fatto cadere come birilli alberi e cartelli stradali. Decine le auto e le strutture danneggiate. Oltre a tutte le forze dell'ordine, in campo è scesa anche la protezione civile. L'assessore regionale competente, Gianpaolo Bottacin, ha dichiarato che non sarebbero giunte richieste per allestire strutture per eventuali sfollati: "Abbiamo allertato anche 25 operai del servizio forestale per risolvere il problema degli alberi a terra", ha sottolineato.

STATO DI CRISI: "NON USATE L'AUTO"

Venerdì sopralluogo del presidente del Veneto, Luca Zaia, nelle zone più colpite. Il governatore ha firmato lo Stato di crisi. I soccorsi sono stati resi difficoltosi anche perché le strade tra Jesolo e Cavallino-Treporti sono ostruite. Il traffico è andato in tilt. Anzi, dagli operatori è giunto un appello a non mettersi in viaggio in auto per non ostacolare i soccorsi e rendere ancora più difficoltosa la viabilità. Danni anche a Venezia, a Chioggia e tutto il Portogruarese. Il vento e la pioggia si sono fatti sentire in un primo momento soprattutto nella zona di Isola Verde e di Sottomarina, e in generale sul territorio di Chioggia. Poi si sono allargati anche al resto del litorale. Dalle prime ore del pomeriggio sono mobilitate 15 squadre della Protezione civile tra Venezia e Rovigo, e sono stati allertate le squadre delle altre province venete, nonché del corpo degli Alpini. L’Unione organizzativa degli operai forestali del Veneto Orientale è già in movimento per liberare le aree dei campeggi e portare aiuto a turisti e residenti.

CONTA DEI DANNI VENERDÌ, SOPRALLUOGO DI ZAIA

LA DEVASTAZIONE IN DIRETTA - VIDEO

IL BAGNINO: "DISTRUZIONE TOTALE" - VIDEO

IN AUTO GLI FINISCE L'ALBERO ADDOSSO - VIDEO

UNA CINQUANTINA I FERITI

Sono una cinquantina le persone che hanno dovuto ricorrere alle cure dei pronto soccorso degli ospedali della riviera veneziana in seguito al passaggio della tromba d'aria che ha colpito con veemenza le zone di Cavallino-Treporti, Caorle, Jesolo e Bibione. Tutti sono giunti nei vari ospedali per ferite da trauma provocate da oggetti volanti che li hanno investiti. Le condizioni più preoccupanti sono quelle di una donna straniera colpita da un albero a Cavallino-Treporti, in una roulotte nel campeggio Mediterraneo, e trasferita in elicottero in ospedale a Treviso. Per fortuna ha raggiunto il nosocomio in codice giallo: si tratta di una 42enne di nazionalità tedesca. Per il resto, i feriti, tutti lievi, sono stati accolti a Portogruaro (21), Jesolo (20) e Bibione (7), mentre a Caorle non si sarebbero registrati per il momento accessi. Sono state circa 400 le chiamate alla centrale operativa del Suem 118 a partire dalle 16 circa. A Mestre sono stati trasferiti almeno 2 feriti, tra i più "preoccupanti". In tutto sono stati 11 quelli trasferiti tra l'Angelo e il Civile di Venezia, 2 a San Donà, 1 a Treviso e una quindicina a Jesolo. A Cavallino il 118 ha attivato un punto medico assistito (PMA) per il coordinamento dei soccorsi. Il direttore generale dell'Ulss4, Carlo Bramezza, sul posto, ha attivato il piano emergenze e reclutato personale medico e infermieristico straordinario per far fronte all'arrivo di un ingente numero di persone con ferite al pronto soccorso di Jesolo. Oltre alle normali risorse sanitarie (in un periodo di alta stagione come questo) si sono aggiunte una idroambulanza dell'Ulss 3 da Venezia, 3 idroambulanze della Croce Verde di Venezia, un'automedica da Mestre, un'ambulanza dell'Ulss 3 di Mestre medicalizzata, 2 ambulanze della Croce Verde di Mestre con in più un'ambulanza della Croce Rossa. Da Jesolo 2 ambulanze, da Treviso un'automedica con in più 3 ambulanze. A disposizione sia l'elicottero del Suem di Treviso che di Padova. Il direttore generale dell'Ulss 3, Giuseppe Dal Ben, ha seguito a distanza le operazioni.

LA DIRETTA DELLA DEVASTAZIONE DI "IL VENETO IMBRUTTITO"

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JESOLO E CAVALLINO-TREPORTI

Una quindicina all'inizio gli interventi dei vigili del fuoco per rami pericolanti o per alcuni tronchi a terra. Poi l'elenco si è allungato a dismisura mano a mano che la perturbazione raggiungeva altre zone. Almeno due i feriti soccorsi tra Jesolo e Cavallino Ci sono strade completamente bloccate tra Jesolo e Cavallino-Treporti con alcune strutture ricettive, come villaggi e campeggi, che hanno subito pesanti danni dalla caduta degli alberi. E' il caso della zona di via delle Batterie, specie all'interno del campeggio Mediterraneo: "Si vede proprio la zona dove è passata una sorta di tromba d'aria - dichiara un testimone - ho visto almeno una trentina di auto danneggiate da alberi caduti e 7 o 8 caravan distrutti. Le tende neanche parlarne". All'interno una turista colpita da alcuni rami dopo che un tronco si è abbattuto sulla sua casetta. I danni purtroppo appaiono pesantissimi nel campeggio e le camionette dei vigili del fuoco e i mezzi sanitari hanno faticato a raggiungere la struttura. Disagi anche nella base della Croce Rossa di Jesolo, con gli ingressi quasi "ostruiti" per la caduta di tronchi. Problemi vengono segnalati pure nella zona circostante l'Aqualandia. Al parco acquatico ci sono state ripercussioni a gazebi e lettini. E' stato fuggi, fuggi dalle spiagge. Vengono segnalati danni anche in altri campeggi e villaggi di Cavallino-Treporti, come il Marina di Venezia o il camping dei Fiori. Al lavoro febbrilmente protezione civile, forze dell'ordine e sanitari del 118. Alle 17 non si segnalavano feriti gravi sul territorio, ma le operazioni erano ancora in corso. Sono intervenuti gli elicotteri del 118 e dei pompieri. Per risolvere le criticità a Cavallino, Jesolo, Eraclea, San Stino, Concordia, Cinto, Portogruaro e Annone Veneto, la Città Metropolitana sta intervenendo con 32 persone delle squadre operative dotate di trattori, cestelli, motoseghe e pale meccaniche. Obiettivo primario il ripristino della viabilità in particolare sulla SP42 e sulla SP68 a Concordia Sagittaria.

VIDEO - JESOLO

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IMBARCAZIONI E TRAFFICO IN DIFFICOLTA'

La tempesta, nonostante il meteo non fosse bello nemmeno durante la mattinata, ha colto di sorpresa alcune imbarcazioni che si trovavano al largo. La capitaneria di porto di Venezia ha gestito le emergenze, per fortuna tutte rientrate. Natanti in difficoltà si sono registrati a Chioggia, al Lido di Venezia, nei canali interni di Treporti e a Jesolo. L'ultima imbarcazione a essere soccorsa, per motivi di distanza, è stato un 10 metri in balia delle onde e della corrente che si trovava a 12 miglia dalla costa. Ci è voluto diverso tempo prima di raggiungere la barca, poi riportata a Bibione in sicurezza. Dall'acqua all'asfalto, sulla A4 Venezia - Trieste si sono registrate code superiori ai 10 chilometri a causa del maltempo. Danni ad alcuni cartelli.

LE STRUTTURE DELL'ULSS 4

A Jesolo, all’interno del polo ospedaliero fronte mare, sono caduti 6 grossi alberi, travolte 2 auto. Grossi danni alla pineta che circonda il presidio. A San Donà di Piave il vento ha causato la rottura di alcune finestre poste al 5 piano del presidio. A Portogruaro caduto un grosso albero nei pressi del pronto soccorso. A Jesolo e Portogruaro il personale dell’azienda sanitaria, con il coordinamento dei servizi tecnici dell’Ulss4, è immediatamente intervenuto per liberare dalle ramaglie le vie di accesso e di uscita ai mezzi di soccorso.Il direttore generale Carlo Bramezza si è recato immediatamente all’ospedale di Jesolo dove si sono verificati i disagi maggiori.

LA TESTIMONIANZA DEL BAGNINO A CA' SAVIO

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VENEZIA E MESTRE

Ripercussioni del maltempo anche a Venezia, dove un'edicola è stata sradicata da terra in via Garibaldi e scaraventata a terra. Nelle vicinanze del Teatro San Gallo alcune fioriere si sono schiantate a terra, per fortuna senza colpire nessuno. Sul posto vigili del fuoco e agenti di polizia municipale. Altri danneggiamenti a macchia di leopardo hanno determinato ulteriori interventi in centro storico. Barche rovesciate a Punta San Giuliano, a causa del forte vento. A Porto Marghera 3 container sono finiti nel canale dei Petroli e sono dovuti intervenire vigili del fuoco e Capitaneria per le operazioni di recupero. La protezione civile è stata impegnata a Pellestrina dove, con una squadra, sta provvedendo al taglio di alcuni alberi caduti al suolo senza creare danni né a persone né a cose. Alberi sono caduti anche a S. Erasmo e a Campalto, mentre nel centro storico di Venezia è stata segnalata la caduta di qualche tegola dai tetti e un'edicola divelta. Tutti danni che non hanno generato il ferimento di persone.

VIDEO - PORTO SANTA MARGHERITA

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CHIOGGIA E PORTOGRUARESE

Per quanto riguarda l'area di Chioggia, interventi alle 16 di giovedì erano in corso all'altezza del villaggio Isamar, sulla Romea e in viale Mediterraneo. Numerosi alberi caduti, come in strada Madonna Marina. Ripercussioni pesanti anche sulla spiaggia di Caorle, anche nella frazione di Porto Santa Margherita. La provinciale che porta a San Stino è rimasta a lungo bloccata per alcuni alberi caduti al suolo. Decine e decine gli interventi dei vigili del fuoco in tutta la provincia. A Summaga problemi all'approvvigionamento di energia elettrica a causa della caduta di alcuni alberi sui cavi. Il tetto del maggiore supermercato della zona di Portogruaro è stato divelto, per fortuna senza causare feriti.

VIDEO - ISOLA VERDE

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LINEA FERROVIARIA VENEZIA-TRIESTE BLOCCATA A LUNGO

La circolazione ferroviaria è stata interrotta dalle 16.20 per il maltempo tra le stazioni di San Stino di Livenza e Portogruaro sulla linea Venezia-Trieste. Lo riferisce Trenitalia. Alcuni treni diretti verso il capoluogo giuliano hanno accumulato ritardi che arrivano a 30 minuti. Il guasto - riferisce Trenitalia - riguarda il sistema di distanziamento con i passaggi a livello. Dalle ore 17:15 il traffico è inoltre sospeso a Latisana (Udine), per la caduta di lamiere sulla linea aerea. Altri disagi si registrano sulla linea ferroviaria Tarvisio-Venezia, dove dalle dalle ore 16:40 il traffico è sospeso fra Pordenone e Basiliano per la presenza di lamiere sulla sede ferroviaria nei pressi della stazione di Casarsa (Pordenone). Nessun treno è fermo in linea, ma è stata richiesta l'attivazione del servizio sostitutivo con bus. Infine, la linea Udine-Cervignano è interrotta dalle ore 17.10 per condizioni meteo fra Risano e Palmanova. La linea ferroviaria Venezia-Trieste ha ripreso la normalità dalle 20.45 tra Latisana e Portogruaro e fra San Stino di Livenza e la città del Lemene, interrotta. Rallentamenti fino 150' sono stati registrati per 3 Frecce, di 180' per un Intercity e 8 Regionali, una Freccia e 6 Regionali sono stati limitati, 5 Regionali cancellati.

SAN DONA' DI PIAVE

Pochi minuti di vento fortissimo hanno lasciato uno strascico di danni anche su tutto il territorio del Comune di San Donà di Piave. Intervento immediato di squadre del Comune sul territorio cittadino. Un’auto è uscita di strada su via Lungo Piave Inferiore con intervento dei vigili del fuoco. La stessa strada, in direzione Eraclea, risulta ostruita da alberi caduti. Segnalati quattro alberi caduti lungo via Armellina da Passarella a Caposile, bloccando la strada. Un grosso albero è caduto anche in via Verdi, angolo via Brusade. Rami spezzati su molte strade della città, a partire dalla centrale piazza Rizzo. Segnalazioni dalle vie: Montepiana, Mazzini, Lungo Piave Superiore, Chiesanuova, Grassaga, San Lazzaro. Nessun ferito segnalato sul territorio di San Donà a seguito del tornado delle 16.45. Danni maggiori occorsi a un’auto, investita da un platano lungo via Armellina, e un’altra uscita di strada lungo via Lungo Piave Inferiore, con intervento dei Vigili del fuoco per soccorrere gli occupanti. Rapido intervento di operai del Comune e della Polizia Locale sul territorio. «Ringrazio il personale del Comune, la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco per l’intervento pressoché immediato – così il sindaco Andrea Cereser che ha seguito direttamente l’evolversi della situazione – Il ripristino delle normali condizioni potrà essere lungo in quanto alberi sono caduti su numerose strade della città».

BRUGNARO: "CON ZAIA FIRMEREMO LO STATO DI CALAMITA'"

"Ho già sentito telefonicamente i sindaci dei Comuni colpiti, da Chioggia a Jesolo, da Cavallino a Portogruaro e San Donà - ha dichiarato il sindaco metropolitano, Luigi Brugnaro - Stiamo dando una mano a risolvere l'emergenza e, appena contabilizzati i danni, insieme al presidente della Regione Veneto Luca Zaia, chiederemo lo stato di calamità naturale. Sono già in contatto anche con il governo perché la procedura sia attivata il più velocemente possibile. Voglio ringraziare sin da subito tutte le forze dell'ordine e i volontari della Protezione civile che sono impegnati nel prestare i primi soccorsi alla popolazione e gli interventi per il ripristino della viabilità. A Cavallino-Treporti sono in arrivo quattro squadre di volontari della Protezione Civile di Venezia e Lido, insieme all'assessore Giorgio D'Este, che arriveranno via mare perché è impossibile raggiungere via terra i luoghi colpiti - spiega il sindaco di Venezia. Proprio a Cavallino Treporti il temporale ha causato i danni peggiori, soprattutto nell'area dei campeggi, dove decine di alberi hanno travolto auto, roulotte e strutture ricettive. Il 118 informa di diversi feriti nella zona, di cui uno trasportato in elicottero all'Ospedale dell’Angelo di Mestre".

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