Pittore arrestato a Venezia, artisti si "auto esiliano" per protesta VD

Manette contestate al ponte del Megio: "I vigili erano sette contro uno". Lettera a Orsoni: "Non esporrò mai più le mie opere in questa città"

Non accennano a sopirsi le polemiche dopo la pubblicazione di un video su Facebook che immortala l'arresto di un pittore di strada a Venezia. Resistenza a pubblico ufficiale l'accusa. L'artista iraniano, che secondo le forze dell'ordine prima avrebbe mandato al pronto soccorso un agente intervenuto per la mancata autorizzazione a sostare sul ponte del Megio, è stato fermato da alcuni agenti. Con i rinforzi il loro numero è arrivato a sette.

Nel parapiglia l'uomo è anche finito in canale, attaccandosi quindi a una gondola e tacciando di razzismo i vigili. Il tutto tra le proteste di quanti hanno assistito alla scena, che hanno sottolineato la disparità di forze in campo: sette contro uno. Per bloccare un artista.

"Credo che dovranno essere chiariti al millimetro i fatti riportati dal video - dichiara il consigliere della Federazione della Sinistra Sebastiano Bonzio - Domani mattina (sabato, ndr) presenterò un'interrogazione urgente al sindaco e pretendo mi venga fornita risposta in Consiglio già lunedì. Venezia non può essere deturpata dall'ombra di essere una città che reprime le forme d'arte, il lavoro, la creatività".

Tutto sta a capire cosa sia accaduto prima del video. Il comandante della polizia municipale Luciano Marini ha dichiarato di voler leggere la relazione dell'intervento prima di commentare. L'artista, che imperterrito continuava a operare sul ponte anche senza autorizzazione, viene invece difeso a spada tratta da altri "colleghi", che minacciano di "auto esiliarsi" da Venezia.

Francesca Fini, video artist romana, dopo aver visto il filmato ha scritto una lettera al sindaco Giorgio Orsoni: "Ho esposto il mio lavoro a Venezia in diverse occasioni - scrive - ad esempio per il premio Arte Laguna, all'Arsenale, e più recentemente in occasione della Venice International Performance Art Week, a Palazzo Bembo. E' inutile dirle - sottolinea - che sono scioccata dalla violenza gratuita contro un artista di strada che non stava facendo nulla di male. Da questo momento in poi non porterò mai più il mio lavoro nella sua città, e se dovessero invitarmi a qualche evento motiverò ufficialmente il mio rifiuto citando questo episodio vergognoso per una città storicamente così legata all'arte e agli artisti".

IL VIDEO DELL'ARRESTO

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