I clienti difendono Scarpa: "Spiaggia pulita, e a casa propria ognuno fa quello che vuole"

A "Punta Canna" a Sottomarina chi prende il sole tra lettini e gazebo difende il gestore: "Se non ti comodano i cartelli vai da un'altra parte. Qui si sta bene, non ci sono bambini..."

I cartelli inneggianti al Duce sono spariti dalla circolazione di prima mattina, forse ancora prima che la Prefettura intimasse a Gianni Scarpa, 64enne di Mirano, di "liberare" spiagga "Punta Canna" dei messaggi che avrebbero potuto essere tacciati di apologia di fascismo. All'interno i clienti abituali appena vedono una telecamera o un microfono partono subito alla carica: "Mi dica lei che notizia è", sibila un turista dal marcato accento vicentino. "Io a casa mia sono libero di fare quello che voglio, l'importante è che qui si sta bene. Sono venute 3 o 4 televisioni, non capiamo tutto questo clamore".

IL GESTORE: "NON SONO NE' DI DESTRA, NE' DI SINISTRA"

LA PREFETTURA: "TOGLIERE I CARTELLI CHE INNEGGIANO AL FASCISMO

Si tratta di un gruppetto di amici che sta prendendo l'aperitivo all'ombra, nella zona ristoro. "Guardatevi intorno - continua - la sabbia è pulita, non ci sono bambini che fanno confusione. Gianni lo conosciamo, non abbiamo nulla da ridire. Non perché siamo d'accordo con i suoi cartelli, ma perché quello che ci interessa è trascorrere bene una giornata in spiaggia".

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Tutt'attorno ci sono dei gazebo e dei lettini, con in più la torretta di salvataggio. La musica di Vasco Rossi viene sparate nelle casse, a un volume tale da non dare fastidio. "Io sono un amico di Gianni - commenta un bagnante - vengo spesso qui e a Sottomarina è pieno di spiagge. Se i cartelli ti danno fastidio vai da un'altra parte. C'è libertà di pensiero". Distesi sul lettino vicino ci sono 3 giovani: "Io non ho nulla contro gay e lesbiche - prende la parola un ragazzo sui 25 anni - e qui ho visto messaggi anche su di loro. Non vedo un'ideologia fascista qui". Il socio di Gianni Scarpa fa le sue veci e spiega come "noi dello staff non siamo certo di simpatie di estrema destra. Qui la politica semplicemente non entra".

A "Punta Canna" non sono graditi "bambini e buzzurri", mette nero su bianco il cartello all'ingresso del parcheggio. E in effetti di famiglie all'orizzonte non se ne vedono: "E' perché non ci sono giochi o strutture per loro - spiegano dal gruppetto iniziale, dopo il brindisi - qui entrano anche i marocchini a vendere abusivamente. E' una spiaggia come le altre, a noi piace". La donna al suo fianco annuisce: "Questa è una cosa montata da parte di gente schierata politicamente - sottolinea - con tutti i problemi che ci sono, proprio su questo dovete puntare?". A poca distanza ci sono altri clienti che la pensano alla stessa maniera: "Anzi, io sono d'accordo con diversi cartelli - dichiara un giovane a un tavolino - tutti i politici sono da buttare. Perché, tu hai votato alle ultime elezioni? Io no. Via tutti. Gianni ha ragione". 

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