"Agenti costretti a usare la propria carta di credito come garanzia": Ugl in rivolta

Denuncia del sindacato: "I poliziotti che accompagnano gli extracomunitari ai Cie sono costretti, se vogliono riposare in un hotel, a comunicare i propri dati della carta di credito"

In trasferta per ragioni di servizio, solo che poi per l'alloggio devono "arrangiarsi". È la denuncia del sindacato di polizia Ugl: "I poliziotti che effettuano gli accompagnamenti degli extracomunitari ai Cie sono costretti, se vogliono riposare in qualche albergo prima di fare rientro in sede, a comunicare come garanzia i propri dati della carta di credito all’albergo". Tutto questo, attacca il sindacato, "nel totale silenzio dei nostri vertici provinciali, i quali, benché interessati alla problematica, non hanno ancora fatto nulla per risolvere la problematica".

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"Abbiamo chiesto al questore che sia l’amministrazione a organizzare la trasferta dei colleghi - continua Ugl - come avviene in altre questure d’Italia, e non i colleghi ad organizzarsi la trasferta con il fai da te. Proprio l’altro giorno sono stati costretti, a garanzia dell’hotel, a comunicare i propri dati della carta di credito personale. Per questo abbiamo interessato la nostra segreteria nazionale affinché interessi direttamente il dipartimento della polizia di Stato, che provveda ad emanare precise disposizioni in merito per evitare qualsivoglia problematica a danno del personale. Auspichiamo che vi sia una volta per tutte un intervento risolutivo da parte del ministero".

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