Polmone perforato per il proprietario di Aqualandia, voleva sedare una rissa

È successo la sera di Ferragosto, quando nel parco acquatico di Jesolo è entrato un gruppetto di facinorosi. Le condizioni del proprietario sono fortunatamente in ripresa

La lite all'interno del suo parco acquatico, il tentativo di sedarla e l'epilogo che forse non si sarebbe immaginato. Come riportano i quotidiani locali, nella serata di Ferragosto, il titolare dell'Aqualandia di Jesolo, Luciano Pareschi, è stato ricoverato d'urgenza all'ospedale Ca' Foncello di Treviso, a seguito della perforazione del polmone destro.

LA LITE

Tutto è cominciato quando una comitiva è entrata nel parco facendosi riconoscere subito per comportamenti chiassosi e sopra le righe. Ad un certo punto però, verso sera, all'interno del gruppo deve essersi rotto qualcosa, e dalla confusione ne è nata una rissa, che ha coinvolto sia gli uomini che le donne. Nel tentativo di far uscire i personaggi Pareschi sarebbe caduto su una sedia sdraio, dopo essere stato spintonato: il costato avrebbe cocciato con violenza contro l'estremità appuntita, procurandogli la ferita ed il successivo collasso del polmone.

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Trasportato al pronto soccorso a seguito del peggioramento delle proprie condizioni fisiche, si troverebbe ora fuori pericolo. Sul posto è intervenuta anche la polizia, che ha visionato le telecamere e identificato alcuni dei responsabili. L'accusa sarà quella di lesioni, anche se al momento non è stata sporta denuncia.

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