Crolla un pilone sul Ponte della Libertà: traffico bloccato verso Venezia FOTO/VIDEO

L'incidente poco dopo le 11 in direzione Venezia. Viabilità in tilt in entrambe le direzioni: "Tragedia sfiorata". Struttura sotto sequestro per le indagini. La riapertura alle 19.30

Chi ha assistito alla scena non poteva credere ai propri occhi: il vento domenica mattina ha divelto il pilone numero 70 per la segnaletica stradale posizionato a lato del Ponte della Libertà e l'intera struttura è finita in carreggiata, bloccando il traffico verso Venezia. Nei prossimi giorni si dovrà fare luce sulle effettive cause dell'accaduto: il magistrato di turno ha disposto il sequestro della struttura per permettere gli accertamenti. Sul posto la polizia locale e tre squadre dei pompieri, scortati dai vigili contromano per raggiungere il luogo delle operazioni. Si è reso necessario l'apporto anche di un'autogru per mettere in sicurezza l'area. Verso le 16.30 l'impianto di cartellonistica era stato rimosso, ma la viabilità è tornata alla regolarità solo in serata. La riapertura completa del ponte alle 19.30, mentre poco prima delle 17 si era iniziato a transitare in direzione Mestre. Il tram, a causa delle ripercussioni sulla linea area, rimane per ora fermo ai box. Actv metterà in servizio gli autobus sostitutivi per il tempo necessario.

Lunghi interventi di ripristino

Gli interventi di ripristino sono durati diverse ore, con Venezia di fatto isolata. L'unica alternativa è stata prendere il treno. "Le operazioni sono state rese ancora più difficoltose per il fatto che il pilone ha colpito la linea aerea del tram - spiega il comandante della polizia locale, Marco Agostini - il cavo ha una tensione pari a 15 tonnellate. Non è stato spezzato per fortuna, ma c'era il pericolo che da un momento all'altro si sbloccasse con un effetto frusta devastante. Per questo motivo in primis si è reso necessario allentare la linea aerea per poi iniziare le operazioni di rimozione dell'ostacolo".

Dalla strada e dal treno: i filmati dei cittadini bloccati VIDEO

Immediate le polemiche sulla sicurezza

La polemica fin dai primi istanti è divampata sui social network: "Com'è possibile che succeda un evento del genere? E la manutenzione dov'è? Si è sfiorata la tragedia", è il tono principale dei commenti alla notizia. A più riprese si ricorda quanto accadde nei mesi scorsi, quando i pezzi della passerella a sbalzo della pista ciclabile, non distante dal bivio del Tronchetto, finirono sulla carreggiata a causa delle raffiche. "Servono strutture adeguate - si sottolinea - il ponte della Libertà è troppo esposto al vento" (DETTAGLI).

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"Non prendete l'auto"

Il sostegno della segnaletica è caduto in maniera perpendicolare rispetto alla direzione di marcia, cancellando ogni possibilità di transito per gli automobilisti. Per fortuna nessun veicolo è rimasto coinvolto nello schianto, subito dietro si è fermato un autobus di linea. Tutti i mezzi pubblici, vista la strada interdetta, sono stati per il tempo necessario deviati verso la stazione ferroviaria di Mestre, da lì l'unica possibilità per raggiungere Venezia è stata prendere il treno. Tanto più che il traffico è rimasto bloccato in entrambe le direzioni per il coinvolgimento dell’impianto di elettrificazione del tram. I veicoli rimasti "nel limbo" sono stati fatti tornare a Mestre sfruttando il varco nei guard-rail istituito proprio per queste situazioni d'emergenza.

I video dei cittadini bloccati sul ponte

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"Ci è caduto davanti"

"Eravamo a bordo dell'auto che si vede nelle foto, il cartellone ci è caduto davanti - dichiara un testimone oculare - l'abbiamo visto cedere a causa delle forti raffiche di vento. Abbiamo frenato per tempo grazie al fatto che i cavi del tram e alcuni tiranti hanno rallentato la caduta del cartellone. Ci siamo riusciti a fermare in extremis. Pochi secondi di differenza e saremmo stati travolti in pieno". Le operazioni di recupero alle 12.15 erano ancora in corso: "Siamo ancora fermi - continua il testimone - ci sono i vigili del fuoco che stanno lavorando, servirà una gru per spostare il cartellone. Il traffico è bloccato in entrambi i sensi di marcia. Non esiste un piano d'emergenza per garantire l'accesso a Venezia", conclude amaro.

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Le ipotesi sul crollo 

Un ingegnere marchigiano su Twitter, di fronte alle foto del basamento del pilone che è crollato a terra, azzarda un'ipotesi: "Probabile risonanza con in più ancoraggi decisamente sottodimensionati se, come sembra dalla foto, il cartello pilone aveva una conformazione a L". L'architetto Daniele Massaro, con studio a Dolo, è netto nel giudizio: "I bulloni hanno resistito, sono stati i tirafondi a cedere - commenta - L'acciaio viene corroso dall'acqua, per questo deve essere usato acciaio AISI 316 o 302 in ambiente marino". Materiale che, secondo gli esperti, non sembrerebbe essere stato usato in questo caso: "La contropiastra è ancora fissata al basamento del pilone - continua l'architetto - Sembrano saltati ora solamente 2 o 3 tirafondi, gli altri sembrano aver ceduto da parecchio". Affermazioni che partono dalla constatazione che era ben visibile della ruggine: "L'ambiente dove è posto il basamento è aggressivo - conclude - anche in prossimità di acqua salata. Non occorre sia immerso, basta anche solo l'aerosol marino. Deve essere usato un acciaio diverso".

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Stazione di Mestre presa d'assalto

Com'era lecito aspettarsi, la stazione ferroviaria di Mestre è stata fin da subito presa d'assalto. Anche perché tutti gli autobus con direzione Venezia sono stati deviati verso lo scalo in terraferma: il treno è stato fino al termine dei lavori sul ponte della Libertà l'unico mezzo con cui è stato possibile raggiungere il capoluogo lagunare. Grande ressa al binario 1, con la gente impegnata a capire quando sarebbero arrivati i convogli corretti su cui salire a bordo. Anche la società di trasporto Atvo ha disposto le stesse deviazioni di Actv: “E' stato predisposto subito un servizio sostitutivo portando i passeggeri a Mestre, per avere la possibilità di prendere il treno e raggiungere Venezia - dichiara in una nota l'azienda - Questo sia per chi arriva dagli aeroporti Marco Polo e di Treviso, sia per tutte le persone che avevano comunque programmato di raggiungere la laguna".

I ringraziamenti del dg di Avm, Giovanni Seno

"Voglio ringraziare sentitamente quanti oggi si sono adoperati per il ripristino della viabilità sul ponte della Libertà a seguito del portale stradale sradicato dal vento - dichiara in una nota il direttore generale del gruppo Avm, Giovanni Seno - Un grazie particolare va al Corpo dei vigili del fuoco, alla polizia municipale e Veneto Strade che con competenza e abilità hanno saputo fronteggiare una situazione molto difficile. Altrettanto ringrazio tutti gli addetti di Avm/Actv che oggi sono intervenuti: dai tecnici che si sono adoperati per la tempestiva messa in sicurezza dell’infrastruttura tranviaria al personale di esercizio, vendita e controllo che hanno cercato di fornire quante più informazioni possibili in una situazione in continuo divenire, ai dirigenti che sul posto e in ufficio hanno supportato le operazioni di ripristino e i servizi sostitutivi bus di lunedì".

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Commenti (5)

  • più che una Volvo mi sembra una Hyundai

  • Se succedeva di sera.....

  • Avatar anonimo di dario Paolini
    dario Paolini

    Eppure, ogni autobus da turismo che transita su quel ponte, paga un bus tiket di almeno 350,00 euro (il popolo, non lo sa): questi soldi potevano essere spesi in manutenzione:  ma chi se li è "fregati"? quei soldi.

  • problema già in passato verificato con pali del tram , quindi per fortuna non possiamo dire tragedia annunciata , ma si poteva evitare.????

  • Visto come vengono eseguiti i lavori in Italia sarà stato fissato con la schiuma poliuretanica e questi sono i risultati, inoltre è opportuno installare quel tipo di segnaletica a bandiera in un luogo così esposto?

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