Un passaggio tra San Giobbe e la stazione per migliaia di studenti. Presto lo studentato

L'inaugurazione aggiunge un tassello al campus universitario. Il ponte accelera gli spostamenti tra Santa Lucia e l'ex macello. Online il bando da 22 milioni per la residenza

Un passo importante per l'università e per l'intera città. Il nuovo ponte inaugurato venerdì e intitolato a Valeria Solesin collega la stazione di Venezia Santa Lucia con l’ex macello comunale di San Giobbe, nel sestiere di Cannaregio, dove Ca’ Foscari sta realizzando un importante intervento di riqualificazione dell’area. L'opera infatti è solo un pezzo del progetto che vede al centro il campus economico di San Giobbe, e che prevede nei prossimi mesi la partenza dei lavori per una residenza studentesca da 225 posti letto del valore di quasi 22 milioni di euro finanziati dal Miur (minisero dell'Istruzione).

Il ponte sorge al posto del precedente costruito nel 1893 per trasferire il bestiame in arrivo con i carri ferroviari. Con l’abbandono dell’attività produttiva, nel 1972, il ponte rimase inutilizzato, andò in rovina e venne infine demolito. Il rifacimento è stato promosso e finanziato dall’amministrazione comunale. Nello stesso momento Rete Ferroviaria Italiana si è occupata della realizzazione, all’interno dell’area della stazione, del percorso pedonale di collegamento con il marciapiede del primo binario, oltre alla concessione dell’utilizzo degli spazi di proprietà sul lato sud del ponte. L'investimento di Rfi è stato di 220mila euro.

Intanto è online il bando per realizzare lo studentato, di cui si prevede di iniziare i lavori nell’autunno del 2017. La struttura si estenderà su una superficie di 4mila metri quadrati e sarà composta da edifici a più piani (da un minimo di due piani a un massimo di cinque); accoglierà 225 posti letto, ma anche spazi comuni con servizi per la ristorazione, co-working e aule per attività culturali, laboratori. Attualmente il campus di San Giobbe, dove sono iscritti oltre 7mila studenti e insegnano circa 150 docenti dei due dipartimenti di Economia e Management, si estende su una superficie complessiva di 19mila metri quadrati.

All'inaugurazione di venerdì il rettore Michele Bugliesi ha detto: "Il completamento del nuovo ponte inititolato a Valeria Solesin segna un passaggio di grande valore simbolico ed è anche di grande impatto per la città e per la nostra università. Il ponte unirà il campus economico di Ca' Foscari alla stazione ferroviaria  consentendo a migliaia di studenti, docenti e collaboratori un accesso diretto alle aule, alla biblioteca e agli studi. È un traguardo importante per la vita del campus, a cui seguiranno nuovi importanti sviluppi nei prossimi mesi, con l’avvio dei lavori per la residenza studentesca che contribuirà ad accrescere la nostra capacità di accogliere studenti e ricercatori dall’Italia e dall’estero in misura sempre più significativa. Un ringraziamento al sindaco e al Comune per aver voluto questa opera e averla voluta dedicare alla memoria di una ricercatrice, giovane, brillante e impegnata quale Valeria ha saputo essere".

Il ponte costituisce un'opera particolare dal punto di vista ingegneristico, dato che è l'unico sollevabile della città. La sua struttura può essere innalzata di quasi un metro e mezzo, con mezzi idraulici rimovibili, per permettere il passaggio delle attrezzature - trasportate su chiatta - che servono per la manutenzione alla cabina elettrica primaria di San Giobbe. Ha spiegato l'ingegner Roberto Zapelloni, responsabile Triveneto di e-distribuzione Enel: “Questa cabina rappresenta uno snodo nevralgico della rete elettrica cittadina lagunare a media e bassa tensione. Con il Comune abbiamo individuato una soluzione ingegnosa, quanto semplice, di un ponte sollevabile, che non altera il progetto originario, ma che ci consente di avere una completa accessibilità all'impianto, in qualunque condizione”.

L'opera è stata realizzata dall'associazione temporanea di imprese Sicop - Renzo Rossi Costruzioni - Xodo Costruzioni generali nelle officine meccaniche di General montaggi industriali a Rovigo. La struttura portante è in tubolari di acciaio duplex ad alta resistenza, con il piano di calpestio in acciaio cor-ten; è lungo 30 metri, largo 2,5 e pesa 25 tonnellate. La pendenza delle rampe è limitata al 5%, in modo da rendere il manufatto completamente accessibile. Il progetto è stato curato dallo studio di ingegneria Marascalchi e la Direzione lavori dagli uffici della Direzione comunale Lavori pubblici. Il costo per la realizzazione del ponte ammonta a 1milione 200mila euro - comprese le indagini e gli studi preliminari e la progettazione -, finanziati dal ministero Infrastrutture e Trasporti.

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