Il Tar boccia il ricorso del Miur, via libera al pranzo "autogestito" nelle mense scolastiche

Gioiscono anche i genitori che negli scorsi mesi avevano aderito allo "sciopero del panino", lamentando i rincari delle mense. La sentenza del tribunale di Torino ha validità nazionale

Il Tar respinge il ricorso del Miur, si apre la strada al pranzo libero a scuola. Scegliere se sfruttare il servizio di mensa scolastica o portare direttamente il pranzo da casa è un diritto, confermato per tutti. Non solo per le famiglie di Torino (58 in tutto) che avevano fatto causa tre anni fa al Comune e al Ministero dell'Istruzione. Una vittoria, quindi, anche per tutti i genitori che negli scorsi mesi, imperterriti, avevano protestato contro i rincari della mensa, aderendo al panino autogestito in più di una circostanza.

Dopo una prima vittoria, però, ora si apre un altro problema per le scuole veneziane, che dovranno stabilire delle regole ad hoc, che permettano di avere nello stesso refettorio sia gli alunni che sfruttano il servizio mensa offerto dalla scuola, sia quelli che decideranno di portare il pranzo al sacco direttamente da casa. Gli spazi dovrebbero essere condivisi, e bisognerà fare attenzione a non dar luogo a disparità tra i bambini. Il giudice, infatti, parla di "coesistenza e non di reciproca esclusione, salvo la discrezionalità amministrativa nell'organizzazione delle modalità necessarie a consentirne il consumo".

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La sentenza del tribunale parla chiaro, ed ora i Comuni non potranno più respingere al mittente le lettere con le quali i genitori avevano chiesto più volte, in passato, di non valersi del servizio della mensa scolastica. Le amministrazioni dovranno ora mettere a disposizione delle famiglie che ne faranno richiesta i moduli per l'esonero alla mensa, oltre a stabilire regole amministrative e organizzative che permettano ai vari istituti scolastici di accogliere anche i bambini che pranzeranno, nelle giornate di rientro, al sacco.
 

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