Prefetture e Autovie fanno muro: "Niente spazi per la mafia nella A4"

Firmato protocollo di legalità per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nei lavori della terza corsia

E' stato sottoscritto a Venezia il protocollo di legalità ai fini della prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture per i lavori di ampliamento dell'autostrada A4 nel tratto compreso tra Venezia e Trieste e del raccordo Villesse-Gorizia, terzo lotto.

Firmatari del documento, le Prefetture di Venezia, Treviso e Udine, il Commissario delegato per l'emergenza della mobilità riguardante l'autostrada A4 e il raccordo Villesse-Gorizia, la società concessionaria Autovie Venete e il contraente generale Tiliaventum S.c.a.r.l. "Questo protocollo - ha introdotto il prefetto di Venezia, Domenico Cuttaia - si aggiunge agli altri analoghi, sottoscritti negli anni: momenti di forte cooperazione e collaborazione che servono ad agevolare l'azione di prevenzione e per trarre eventuali spunti per l'azione investigativa. Ma questa azione sinergica vuole in secondo luogo contribuire anche all'affermazione dei principi di legalità, innanzitutto per per la tutela dei lavoratori.

Questo protocollo, in particolare, servirà per facilitare il compito di vigilanza e controllo anche attraverso accessi nei luoghi di lavoro". "E' particolarmente significativo essere qui oggi - ha aggiunto il Commissario delegato, Debora Serracchiani - perché questa è un'opera molto importante e complessa, sia per le dimensioni, sia per i costi, sia per i tempi di lavoro".

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Nello specifico, le Prefetture si impegnano ad effettuare tempestivamente rigorosi accertamenti, anche nella fase preliminare dell'avvio dei lavori relativi ai passaggi di proprietà delle aree interessate dagli espropri, nonché nell'attività successiva del rilascio della documentazione antimafia nei confronti di tutti i diversi operatori economici della filiera interessati dall'esecuzione dell'intervento. L'intesa avrà durata fino all'emissione del certificato di collaudo dell'intervento e la sua efficacia è subordinata alla sottoscrizione del relativo contratto d'appalto tra il Commissario delegato e il contraente generale.
(ANSA)

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