"Prematurity Day": anche fratelli e nonni potranno visitare i neonati in terapia intensiva

Si tratta della "festa" dei bimi nati prematuri, che si celebra il 17 novembre. Per l'occasione, anche quest'anno la statua dell'ospedale dell'Angelo sarà illuminata di viola

C’è un giorno in cui le porte della Patologia neonatale dell’ospedale di Mestre sono ancora più aperte: è il 17 novembre, quando all’Angelo, come in tutti gli ospedali del mondo, si celebra la Giornata mondiale della Prematurità. "La nostra Patologia neonatale - spiega il direttore generale dell’Ulss 12 Giuseppe Dal Ben - è sempre aperta, tutti i giorni e 24 ore su 24, ai genitori dei bambini ricoverati perché nati prematuri o per altre patologie. In occasione della Giornata del 17 novembre, per tradizione, anche i parenti, e in particolare i nonni e i fratellini, possono andare a salutare i bambini in terapia intensiva. Il Reparto si apre ancora di più, e per un giorno si riempie di altri sorrisi e di altri saluti: è un’occasione importante per i parenti, per vedere il piccolo che è nato ma ancora non può uscire dall’Ospedale".

Fuori, nelle grande hall dell’Ospedale, la statua dell’Angelo viene anche quest’anno illuminata di viola: è il segno "esterno" della Giornata, scelto dagli organizzatori per illuminare in tutto il mondo con un colore particolare, il viola appunto, gli edifici in cui sono ricoverati i bambini nati prematuri. All’ospedale dell’Angelo le iniziative per la Giornata della Prematurità sono organizzate anche quest’anno dal Dipartimento Materno Infantile dell'Ulss 12, in stretta collaborazione con le Associazioni Genitori. In questa occasione verrà aperto ai parenti anche il “filò dei piccoli”, cioè l’incontro che ogni quindici giorni, proprio di giovedì pomeriggio, viene organizzato con le mamme e i papà dei neonati ricoverati. Verranno infine organizzati degli info-point con materiale informativo dedicato, con foto e poster. Le associazioni "Vivere Onlus", "Una Carezza per Crescere Onlus" e "Cuore di Maglia" allestiranno uno stand con gadget e materiale informativo sulla prematurità e sulle proprie attività a sostegno delle famiglie dei prematuri. Ci saranno infine dei piccoli doni da consegnare ai bambini ricoverati in Patologia Neonatale e ai loro familiari.

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In Italia, i bambini che nascono ‘prima del tempo’ sono cinquemila circa tutti gli anni, quasi il 10% del totale, una percentuale sostanzialmente stabile. "Ogni anno - spiega la dottoressa Paola Cavicchioli, del Dipartimento Materno Infantile dell’ospedale di Mestre - sono circa 180-200 bambini ricoverati nella Patologia Neonatale dell’Angelo. La nascita ‘prematura’, quando cioè un bambino viene alla luce prima che sia completato il periodo della gestazione, costituisce un evento significativo: è un problema per i genitori, che vivono disagio, ansia e difficoltà; in alcuni casi lo è anche per il neonato che, se nato prima della 37.ma settimana e con basso peso alla nascita, può presentare morbilità e compromissione nelle funzioni vitali. E purtroppo i più piccoli tra i bambini prematuri possono trovarsi di fronte a gravi problemi di termoregolazione, di alimentazione, di respirazione e di sviluppo. Anche per questo è fondamentale il lavoro di chi, nella Giornata della Prematurità e poi nel quotidiano, si stringe intorno a loro e ai loro genitori".

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