Un futuro per le isole abbandonate della laguna: un crowdfunding per riqualificarle

Aree dimenticate, senza attracchi né collegamenti dove nessuno visita più forti, monumenti storici e oasi ambientali. In cantiere una raccolta fondi online per salvarle e rilanciarle

Progetti di vendita, privatizzazioni, talvolta occupazioni: le isole della laguna di Venezia mai concretamente rilanciate e valorizzate rischiano la desertificazione, con la rinuncia al patrimonio storico e naturalistico in esse racchiuso e poco conosciuto. Forti, monasteri, oasi ambientali, antiche mura. 

Un progetto mira a invertire questa tendenza. Con architetti e studenti di architettura pronti a pubblicizzare gli studi effettuati su queste aree per promuovere una raccolta fondi in crowdfunding e realizzare piccoli moli in legno con il coinvolgimento di comunità locali, Ong ed enti pubblici. Il programma parte dalla convinzione che il paesaggio non sia solo una risorsa ambientale ma possa anche divenire un motore economico e sociale capace di essere volano di future trasformazioni.

Il piano d'insieme è il frutto di una serie di laboratori didattici e workshop in diversi enti universitari ed è ora in fase di pubblicazione (“Isole di possibilità. La città laguna e le sue isole”). Si articola in quattro fasi: in primis il "progetto di conoscenza" per promuovere le specificità delle oltre 100 isole lagunari; in secondo luogo la costruzione di moli "elementari" per garantire un primo accesso ai territori; poi un progetto di collegamenti per facilitare gli accessi in barca attraverso itinerari tematici pianificati; infine usi temporanei differenziati per mantenere e utilizzare le isole durante l’intero periodo annuale.

I moli riprendono la grammatica delle forme elementari, triangolo, quadrato, cerchio, linea, croce, permettono un facile attracco e divengono essi stessi elemento identitario, garantendo la sosta panoramica in laguna. La speranza è quella di realizzare il primo approdo nell'isola di San Giuliano o, in alternativa, di San Secondo, terreni al momento di proprietà demaniale. In seguito, si potrà estendere il programma anche ad altre isole lagunari. Ad oggi, si è iniziata l’attività di promozione e raccolta fondi per il progetto con la partecipazione al premio internazionale Holcim Awards e a breve sarà attiva la piattaforma crowdfunding dove poter effettuare i primi versamenti. Sull’esempio di molte opere pubbliche estere promosse dal basso, su ciascuna tavola del pontile in legno verrà inciso il nome del donatore.

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