"Sì alle Ztl a Mestre, a Venezia solo in tram o in treno": le idee Pd per il trasporto pubblico

Il Partito Democratico ha presentato uno studio con cui rimodulare il tpl cittadino: hub anche alla stazione e a San Giuliano, linee del "siluro rosso" anche verso San Basilio e aeroporto

Ritorno delle ztl e arrivo a Venezia solo (quando possibile) con autobus o tram. Il "siluro", poi, dovrebbe poter raggiungere anche l'aeroporto Marco Polo e San Basilio, ritornando anche alla configurazione originaria Favaro-Marghera e piazzale Cialdini-Venezia. Sono alcune delle linee guida principali fatte proprie dal Partito Democrativo per delineare il futuro del trasporto pubblico locale in città. 

Ztl riaccese e più corsie preferenziali

Secondo lo studio, presentato lunedì, anche per motivi ambientali e di salvaguardia della salute dei cittadini, nel centro mestrino dovrebbero essere riaccese le telecamere delle zone a traffico limitato, "puntando invece sull'istituzione di corsie riservate per bus e tram". L'intento è di rendere più agevole muoversi con i mezzi pubblici, liberando così le strade del centro dalle auto. Si conferma la centralità di Mestre, ma si punta anche sui collegamenti con l'aeroporto Marco Polo (con, oltre all'alta velocità e ai collegamenti acquei, anche una possibile linea del tram, che sull'altro versante potrebbe anche "allungare" la corsa fino a San Basilio). "Va considerata la possibilità di accedere a finanziamenti statali ed europei - dichiara il Pd - I contributi della Regione per i chilometri percorsi sono doppi rispetto a quelli dei bus". 

A Piazzale Roma in treno o tram

Un aumento della frequenza del servizio tra Mestre e Venezia e il contemporaneo incremento dei treni tra terraferma e laguna (uno ogni 5 minuti) potrebbero, secondo i Dem, rendere inutili i collegamenti via bus con piazzale Roma, perlomeno dalle 9.30 del mattino fino a fine servizio. "Il servizio di pullman urbani o extraurbani può essere indirizzato, in base alla provenienza, verso piazzale Cialdini o verso la stazione o verso un nuovo hub da crearsi, con poca fatica, a San Giuliano", sottolinea il Pd. In questo modo, secondo i proponenti, si renderebbe superflua la piastra sopra la stazione ferroviaria, dove invece si prefigura la realizzazione di due grandi hub sul lato Mestre e Marghera. L'altro baricentro, potenziato, continuerebbe a essere piazzale Cialdini. 

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Nuovi hub e nuove linee a Venezia

Con questa impostazione alla città d'acqua si accederebbe, al di fuori delle ore di punta, solo in tram o treno, lavorando per una separazione dei flussi. Negli intenti Pd ci sarebbe l'individuazione di un ulteriore hub a San Basilio, due alla stazione, uno a Santa Lucia e l'altro al ponte Solesin, dando il "la" alla creazione di linee veloci con collegamento sia con San Marco, sia con le isole. In Canal Grande si manterrebbe la linea 2 ogni 10 minuti per tutto l'anno con prolungamento al Lido d'estate. "Serve il ripristino della linea 1 ogni 10 minuti", si sottolinea. Il risparmio dei 6mila chilometri di transito sul ponte della Libertà andrebbe, secondo i Democratici, sfruttato per un aumento dei servizi offerti sulle altre direttrici della città metropolitana pensando anche a nuove linee circolari urbane. "Non è vero che si sta facendo il massimo con le risorse disponibili - conclude il Partito Democratico - il sistema di trasporto pubblico locale va completamente ripensato".

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