Noleggio con conducente, mobilitazione all'aeroporto: «Ci vogliono togliere il pane dalla bocca»

Una disposizione che lascerebbe ai taxi la prerogativa di offrire il servizio all'interno del territorio comunale di competenza per licenza, mentre imporrebbe agli Ncc di rientrare nella stazione provinciale, alla fine di ogni prestazione

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In volo sopra l'aeroporto Marco Polo di Venezia l'elicottero della polizia. Una mattinata difficile mercoledì a Tessera, iniziata con la protesta degli Ncc, noleggio con conducente, dall'area di servizio Bazzera fino allo scalo veneziano. Una cinquantina le auto e i van in fila uno dietro l'altro a bloccare una delle corsie principali dell'ingresso per gli arrivi. La polizia ha chiuso la sbarra capendo l'intenzione degli automobilisti di compiere il giro completo dell'area aeroportuale, mettendo in difficoltà la circolazione. Una mobilitazione che si è svolta in parallelo in molte altre città capoluogo italiane: Milano, Roma, Napoli, per dire no allo sblocco del decreto 29 1 quater, del milleproroghe che, forse tentando di mettere ordine nei servizi di trasporto comunali e provinciali, andrebbe a sfavorire il noleggio con conducente a livello metropolitano. Una disposizione che lascerebbe ai taxi la prerogativa di offrire il servizio all'interno del territorio comunale di competenza per licenza, mentre imporrebbe agli Ncc l'obbligo di rientrare nella stazione di servizio, provinciale, alla fine di ogni prestazione.

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