Risse e droga, continua a spacciare nonostante l'obbligo di firma: ai domiciliari

Misura restrittiva aggravata per un 30enne di Eraclea: era già stato arrestato e denunciato, i carabinieri hanno dimostrato che non aveva mai smesso di praticare l'attività illegale

Arrestato più volte, continuava nella sua attività illegale di spaccio di droga. Ora è finito ai domiciliari. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di San Donà di Piave hanno dato esecuzione giovedì sera al provvedimento emesso dal Gip di Venezia nei confronti di A.S., 30enne marocchino, residente ad Eraclea, pluripregiudicato.

Alle spalle dell'uomo c'erano un arresto lo scorso luglio a Musile per rissa aggravata e un altro in ottobre a San Donà per spaccio e violazione della misura del foglio di via obbligatorio, oltre alle denunce per gli stessi reati. Su di lui pendeva l’obbligo giornaliero di presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini dei militari hanno dimostrato che, nonostante i precedenti, l'uomo continuava la sua florida attività di spacciatore nel comune del Basso Piave. Una volta tratto in arresto è stato associato nel proprio domicilio nel comune di Eraclea.

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