Circa 15 mila pensionati veneziani senza quattordicesima: "L'Inps non risponde"

Molti anziani sono rimasti a bocca asciutta quest'estate pur rientrando nella categoria degli aventi diritto, spiega Piergiorgio Carrer dello Spi Cgil: "Meglio rifare la richiesta"

"Un automatismo che si sarebbe inceppato, un disguido dell'Inps", spiega il responsabile previdenza del sindacato dei pensionati, Spi Cgil Venezia, Piergiorgio Carrer, parlando del mancato versamento di circa 10-15 mila quattordicesime, ai pensionati veneziani aventi diritto, che quest'anno non le hanno ricevute in busta paga.

IL VIDEO DELLO SPI CHE SPIEGA COME RICEVERE LA QUATTORDICESIMA

'Meccanismo inceppato'

"Siamo stati presi d'assalto - racconta Carrer - in questi giorni, da quanti ci hanno telefonato, o si sono presentati in via Ca'Marcello, per chiedere informazioni e delucidazioni sulla questione". Sembra infatti che i destinatari di 1000 euro al mese lordi, circa, una volta fatta richiesta, e avendo già ricevuto la quettordicesima negli anni precedenti, dovessero percepirla in automatico anche quest'anno. Ma non è andata così. "Un 20 per cento degli aventi diritto, nel Veneziano, non l'hanno avuta. Calcolando che in provincia sono circa 60 mila, almeno 10-15 mila sono gli anziani che hanno subito questo disguido", dice Carrer.

'Nessuna risposta'

Quello che è peggio è che l'Inps, al momento, stando a quanto spiegato dal sindacalista, non avrebbe risposto alla richiesta, partita dallo Spi Cgil, di recuperare, magari nella busta paga del prossimo mese, il dovuto agli aventi diritto. "Non resta che tornare a fare la domanda - dice Carrer - perché il fatto che l'Inps non abbia dato alcuna rassicurazione sul fatto che i versamenti avverranno, anche se in ritardo - ci fa al momento pensare che l'Istituto di Previdenza non abbia intenzione di corrispondere le somme non pagate il 2 luglio, assieme all'assegno di anzianità. Conviene quindi ripresentare la richiesta ex novo, in attesa di notizie".

Origini della quattordicesima nelle pensioni

La quattordicesima è stata introdotta con un accordo sindacale nel 2007 ed è stata estesa e migliorata con un ulteriore accordo nel 2016. Si tratta di una cifra che va dai 400 ai 650 euro, in relazione al reddito e agli anni di contributi versati. È destinata ai pensionati con redditi lordi inferiori a 750 e ai 1.000 euro mensili. La legge ne prevede il pagamento “d’ufficio” da parte dell’Inps a tutti coloro che ne hanno i requisiti.

Lo Spi ha sviluppato in questi anni, in sinergia con il patronato Inca Cgil, una grande attività per garantire la piena fruizione ai pensionati, in particolare a quelli con pensioni più basse e più anziani, che hanno maggiori difficoltà (problemi di salute e di solitudine), e minori strumenti per conoscere e ottenere i propri diritti. L'iniziativa sindacale “Diritti Inespressi” in questi anni ha consentito a migliaia di pensionati e pensionate della provincia di Venezia di ottenere i propri diritti e di avere circa 3 milioni di euro di arretrati.

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