Mira: cede il lucernario del tetto della piscina e cade di sotto, grave 14enne

Alle 21 di giovedì un adolescente, per motivi ancora da stabilire, camminava sopra l'edificio quando è volato per una decina di metri schiantandosi in una piscina senz'acqua. Prognosi riservata

Le piscine comunali a Mira

Stava camminando sul tetto quando a un certo punto è sparito alla vista degli altri. Rovinando all'interno della struttura. Momenti di paura giovedì sera verso le 21 alla piscina comunale di Mira, dove un 14enne del posto è caduto all'interno dell'edificio facendo un volo di una decina di metri. Il ragazzo si è schiantato in una piscina che al momento del volo era purtroppo vuota. La struttura, infatti, ora posta sotto sequestro, è chiusa per dei lavori di manutenzione.

Ancora da stabilire i motivi per cui il 14enne si trovasse sopra l'edificio di via Di Vittorio. Fatto sta che un lucernario non ha tenuto il suo peso facendolo cadere di sotto. Il sospetto è che non si trovasse da solo. Gli inquirenti stanno ascoltando i testimoni che sono accorsi subito dopo l'incidente, tentando di capire se fosse stata un'iniziativa isolata o magari "imposta".

 

Secondo alcune persone che stavano uscendo dal vicino campo sportivo poco prima delle 21, sopra l'entrata dell'edificio e sopra le strutture limitrofe sarebbero stati presenti una quindicina di giovanissimi, il cui intento sarebbe stato quello di fotografare dall'alto la piscina vuota. Parte del gruppo, si sarebbe "spinta oltre" sulla copertura del tetto. Fino al momento dell'incidente, quando le urla hanno attirato l'attenzione di quanti si trovavano nelle vicinanze.

 

La zona degli impianti sportivi mirese è molto frequentata da compagnie di ragazzi che sfruttano il parcheggio tra lo stadio, i campi da tennis e la piscina comunale come punto di ritrovo. Proprio, nella piscina all'aperto costruita da poco, qualcuno nelle scorse settimane si era fatto anche un "bagno abusivo". Da alcuni dei giovani presenti è stato lanciato l'allarme. Sul posto in una decina di minuti si sono precipitati i sanitari del Suem, i carabinieri della tenenza di Mira e i vigili del fuoco. Ora il 14enne si trova ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di Mestre, dove non avrebbe ripreso conoscenza.

 

Un caso che riporta alla mente un'altra tragedia accaduta nel paese della Riviera. A giugno 2009 Enrico Tessari, allora 18enne, assieme a due amici si era arrampicato sopra una vecchia cabina dell'Enel in via Zara. Il giovane morì folgorato da una scossa di 30mila volt per colpa dei cavi dell'alta tensione.

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