Rapina in calle e inseguimento: «Mio figlio minacciato da 7 ragazzini e colpito al volto»

Un ventenne e due amici aggrediti ieri sera a due passi da Sant'Aponal. Negozianti della zona in loro soccorso. Un gruppetto di violenti in fuga, il sospetto è che siano gli stessi protagonisti di altre azioni simili

Campo Sant'Aponal, poco distante dal punto in cui è avvenuta l'aggressione

«Erano in sette, giovanissimi. Quasi tutti a volto coperto, ma non quello che ha sferrato il pugno. Mio figlio lo ha visto in faccia, saprebbe riconoscerlo». A parlare è il padre del ragazzo di 20 anni che domenica sera è stato vittima, assieme a due amici, di una rapina messa a segno per strada a Venezia, nelle vicinanze di San Silvestro. «L'aggressore aveva un tirapugni e lo ha colpito alla guancia. Volevano i soldi, sono riusciti a ottenere poco più di un centinaio di euro e poi si sono allontanati. Fortunatamente mio figlio non si è fatto troppo male. È stato refertato al pronto soccorso, ma aveva solo un taglio». Il tutto a pochi metri dall'abitazione in cui il ragazzo vive. Possibile che i componenti della "baby gang" avessero capito che quello era un punto propizio in cui entrare in azione, una calle piuttosto appartata e senza via d'uscita.

Inseguimento

L'azione è stata concitata. Le vittime, nonostante lo choc, si sono subito messe all'inseguimento dei ragazzini e hanno avuto manforte da alcuni negozianti: giunti vicino a Sant'Aponal, infatti, il trambusto è stato notato dal titolare di un ristorante che ha cercato di aiutare gli inseguitori. «Assieme ai miei due fratelli e ai tre ragazzi aggrediti ci siamo messi a correre - racconta il ristoratore - purtroppo però gli aggressori si erano già allontanati e non siamo riusciti a trovarli. È probabile che siano gli stessi che pochi giorni fa hanno menato un negoziante bengalese qui vicino, prendendolo a bastonate».

Indagini

Ipotesi che potrebbe trovare riscontro dalle indagini avviate dalla polizia in queste ore. «Ho aiutato il ragazzo ferito - spiega un'altra commerciante che opera lì vicino - Perdeva sangue, abbiamo disinfettato il taglio sulla guancia e intanto chiamato il 113 che è arrivato pochi minuti dopo». A disposizione degli investigatori potrebbero esserci anche le immagini delle telecamere installate in zona, oltre alle testimonianze delle vittime. Tutti elementi che potrebbero aiutare ad individuare i responsabili di questa rapina e, forse, di altri episodi avvenuti di recente tra le calli veneziane.

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