Pugni al passeggero nel treno per rapinarlo, arrestato per la seconda volta in 2 giorni

L'aggressione all'interno di un regionale nel tratto tra Venezia e Mestre. Altri viaggiatori sono intervenuti in aiuto della vittima. Rapinatore fermato dalla polfer alla stazione

Era seduto al proprio posto, semiassopito, quando è stato raggiunto da un pugno al volto. E poi altri cazzotti, tanto da perdere la capacità di reagire. E' successo nel primo pomeriggio di ieri a bordo di un treno regionale appena partito da Venezia Santa Lucia, in transito sul ponte della Libertà. Bersaglio dell'aggressione un cittadino nigeriano: frastornato dopo il primo colpo, ha aperto gli occhi e si è trovato davanti un giovane che gli stava sottraendo il cellulare e una borsa che teneva a tracolla.

Violenza

Vano il suo tentativo di bloccare il rapinatore: in pochi istanti è stato colpito di nuovo al naso e poi percosso ripetutamente. L’energumeno è riuscito a rubargli anche un secondo cellulare che teneva nella tasca dei pantaloni. Dopodiché ha cercato di allontanarsi, mentre la vittima chiedeva aiuto a gran voce. In suo soccorso sono intervenuti altri due passeggeri, connazionali, mentre il capotreno ha diramato l'allarme alla polizia ferroviaria.

Arresto

In qualche modo i viaggiatori sono riusciti a tenere fermo il rapinatore nei pochi minuti che mancavano per giungere alla stazione di Mestre. Lì, ad attendere il treno, c'erano gli agenti della polfer, i quali hanno bloccato e arrestato il giovane. Si è così scoperto che si trattava della stessa persona "senza nome" che era stata arrestata appena due giorni prima, sempre per rapina, sempre alla stazione di Mestre, dove aveva aggredito due persone. In seguito a quell'episodio era stato processato e condannato ad una pena di oltre due anni di reclusione, quindi scarcerato nelle ore successive.

Ferite

Si tratta di un giovane di cui però non si conoscono le reali generalità: lui ha dichiarato di essere austriaco, ma alle autorità di Vienna non risulta e le forze dell'ordine sono propense a ritenere che sia extracomunitario. Dopo il secondo arresto è stato di nuovo portato in carcere, a disposizione dell'autorità giudiziaria. L'uomo vittima della rapina è stato curato al pronto soccorso dell’Angelo, dove gli sono state riscontrate lesioni con una prognosi di 25 giorni.

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