Rapina al Mercatone Uno di Chioggia, entrano col mitra e incendiano lo stand

Quattro malviventi alle 11 di giovedì sono entrati nel centro commerciale dirigendosi verso un angolo con degli espositori di gioielli. Hanno costretto a stendersi un uomo e si sono presi i preziosi

Il punto oro rapinato

Un assalto preparato nei minimi dettagli. Veloce, violento. Un'altra rapina terrorizza il Veneziano, stavolta a Valli di Chioggia, al centro commerciale Mercatone Uno. Quattro banditi verso le 11 sono entrati nell'esercizio e, con il volto coperto da delle mascherine bianche, si sono diretti immediatamente all'angolo "punto oro", a circa tre metri dall'ingresso. Pochi passi.

Uno di loro imbracciava un kalashnikov, che non ha esitato a puntare contro un dipendente che sarebbe stato trascinato da fuori all'interno dell'edificio. E' stato fatto stendere a terra a pancia in giù, e minacciato. Il mitra a poche decine di centimetri dalla testa. I malviventi,di cui uno è rimasto fuori a fare il palo, si sono subito "accaniti" contro i dodici espositori dello stand di preziosi: con delle mazzette li hanno mandati in frantumi e hanno trafugato il contenuto di tre di questi.

Dopodiché, per coprire le tracce, hanno gettato del liquido infiammabile e hanno incendiato il punto oro. Durante questa operazione uno di loro potrebbe essere rimasto ferito, ma per ora si tratta solo di una supposizione degli inquirenti. Poi la batteria è scappata a bordo di un'Opel Insigna grigia, con ogni probabilità rubata. Il quarto rapinatore stava già aspettando col motore acceso.

 

Sul posto carabinieri e polizia. Le forze dell'ordine stanno cercando di trovare l'auto controllando anche tra i registri dei veicoli rubati. Secondo le testimonianze raccolte dagli inquirenti i banditi avrebbero parlato con accento veneto. Uno di loro era vestito in tuta bianca, gli altri in modo "normale". Ancora da quantificare il valore del bottino. Terrorizzati i molti clienti che affollavano l'ipermercato, che hanno tempestato di telefonate il 112 e il 113.

 

Con ogni probabilità gli inquirenti visioneranno i filmati di sorveglianza, in cerca di elementi utili alle indagini. Il 7 dicembre scorso il centro commerciale era stato teatro di un colpo "fotocopia". In quel caso la rapina avvenne verso le 18 e venne tenuta in ostaggio una donna. Tra il fuggi fuggi generale i banditi intimarono di stare tranquilli altrimenti avrebbero sparato alla malcapitata. Anche in quel caso il mitra. Anche in quel caso il banco orafo preso di mira. Anche in quel caso quattro banditi. I carabinieri stanno tentando di capire se le due rapine possano essere collegate. Come una rapina di due anni fa, quando venne tenuto "sotto tiro" un camionista.

 

 

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