Violenta rapina in tabaccheria a Marghera: gestore picchiato in testa, banditi in fuga

L'aggressione verso le 18.30 di giovedì in via Durando. Una coppia di criminali ha fatto irruzione nel negozio e ha minacciato il titolare, poi colpito al capo. E' finito in ospedale

Quattro rapine in quattro giorni tra Mestre e Marghera. Un ruolino di marcia certo poco invidiabile, anche se gli obiettivi sono completamente diversi l'uno dall'altro. Lunedì un alimentari etnico, martedì un cittadino di ritorno a casa dopo una giornata di lavoro, mercoledì un supermercato e giovedì, ultima della lista, una tabaccheria. Senza dimenticare le 2 rapine subite da altrettanti alberghi la settimana scorsa con receptonist chiuso in bagno. Sulle varie aggressioni sta indagando la polizia, mentre rimangono ancora aperte le inchieste di carabinieri e questura per smascherare i banditi che negli ultimi giorni hanno assaltato pistola in mano due sale slot a Cannaregio e al Lido di Venezia.

LA TESTIMONIANZA: "QUESTA NON È VITA" (VIDEO)

LA TABACCHERIA RAPINATA

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Come detto, l'ultimo episodio violento si è verificato verso le 18.30 di giovedì in una tabaccheria di via Durando a Marghera. L'esercizio commerciale dà su piazzale Giovannacci, punto di intenso transito di pedoni e veicoli. Nessuno però si sarebbe accorto di ciò che stava accadendo nel negozio: all'improvviso sono entrati due criminali con il volto travisato. Con sé avevano almeno un'arma.

Fin da subito si è capito che quella era una rapina. Le fasi successive sono ancora tutte in via di ricostruzione da parte della polizia. Fatto sta che per far capire che facevano sul serio uno dei criminali ha colpito alla testa lo sventurato con il calcio di una pistola, inducendolo a consegnare l'incasso di giornata. Il titolare, 75 anni, ha cercato di resistere, ma è stato reso inoffensivo e trascinato in bagno. Una rapina violenta, durata a quanto pare pochi minuti. Dopo aver arraffato il bottino, ancora in via di quantificazione, i banditi hanno fatto dietrofront e sono fuggiti. Pare a bordo di biciclette.

Immediato l'allarme lanciato alla polizia, che è intervenuta sul posto in forze: "Ho visto davanti alla tabaccheria due volanti e una camionetta della polizia - ha spiegato in serata una passante - ho capito subito che era successo qualcosa di grave". Il tabaccaio, ferito alla testa, dopo la rapina ha raggiunto il pronto soccorso dell'ospedale dell'Angelo per essere medicato. I medici hanno preferito, anche per la disavventura patita, tenere il paziente sotto osservazione per tutta la notte. Gli aggressori avrebbero proferito poche parole durante il colpo: impossibile capire se fossero stranieri o italiani. Sarebbero comunque bianchi di carnagione. 

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