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Anziano rapinato in casa a Vigonovo: legato e picchiato per la cassaforte

Serata di terrore lunedì per un 71enne di Tombelle aggredito in giardino da 4 o 5 banditi che l'hanno costretto a entrare in casa. Nonostante le minacce se ne sono andati via con 400 euro

Gabriele Vattolo21 agosto 2012

L'hanno aggredito in giardino. In quattro o cinque. Poi l'hanno costretto a entrare e l'hanno minacciato in cerca di una cassaforte inesistente. Notte di terrore per un 71enne di Tombelle di Vigonovo, che è rincasato lunedì sera in bicicletta. Verso le 23.15, è uscito dalla sua abitazione per rinfrescarsi con dell'acqua che aveva in giardino. A un certo punto, però, è stato sorpreso dal gruppo di banditi, che l'hanno obbligato ad aprire la porta e farli entrare. I malviventi, travisati da dei passamontagna e dall'accento forse dell'Est Europa, erano disarmati.

Una volta all'interno la vittima è stata legata con delle fascette alle mani e ai piedi, per poi essere lasciata distesa per terra. L'obiettivo dei rapinatori era chiaro: la cassaforte. Chiedevano con insistenza, infatti, dove si trovasse la cassetta di sicurezza, essendo sicuri della sua esistenza. Forse uno scambio di persona, forse un errore nello scegliere il proprio obiettivo, fatto sta che nella villetta di cassaforti non c'era neanche l'ombra. L'anziano non ne ha mai posseduta una, ma in un primo momento non è servito a niente spiegarlo ai banditi. Anzi, la loro condotta all'inizio si è fatta più aggressiva, schiaffeggiando e minacciando la loro vittima per costringerlo a vuotare il sacco.

Con il passare dei minuti, però, deve essere stato chiaro anche ai ladri che lì non avrebbero cavato un ragno dal buco. Gli intrusi, quindi, se ne sono andati dopo un quarto d'ora circa, non prima di aver rovistato dappertutto e di essersi impadroniti di 400 euro in contanti che si trovavano nell'auto dell'anziano, parcheggiata nel vialetto di casa.

La vittima della rapina, con molta fatica, sarebbe poi riuscita a trascinarsi fuori di casa, ancora con le fascette a limitarne i movimenti, per chiedere aiuto. Alcuni vicini, parenti dell'uomo, sono accorsi per liberarlo, per poi chiamare i carabinieri verso le due di notte. I militari, accorsi sul posto, hanno raccolto le testimonianze dei soccorritori e dell'anziano, che ha lamentato alcuni dolori a una spalla e ai polsi, probabilmente per la posizione innaturale in cui è stato costretto a rimanere.

 

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Non è il primo caso di anziano rapinato in casa nel Vigonovese. L'8 maggio scorso due banditi dall'accento del posto sono entrati in casa di un 75enne di Galta di Vigonovo armati di pistola e coltello, portandosi via 700 euro. Tra i due episodi, secondo gli inquirenti, non ci sarebbero elementi in comune.

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