Rapina a Vigonovo: "Ho visto il ladro in faccia e l'ho graffiato alla guancia"

Maurizio Zampieri, il 71enne derubato nella sua casa di Vigonovo, ha reagito all'aggressione. I malviventi hanno lavato accuratamente le sue unghie per non essere incastrati dal dna

Maurizio Zampieri, rapinato in casa

Temeva di morire, Maurizio Zampieri. Il 71enne rapinato lunedì sera da quattro o cinque banditi travisati da un passamontagna lo afferma chiaramente: "Ho avuto paura". E' arrivato a un punto in cui è stato l'istinto di sopravvivenza a comandare sulla ragione, inducendolo ad azioni che poco hanno di razionale. Il pensionato, ex modellista di scarpe, residente a Tombelle di Vigonovo, infatti, ha reagito. Ha reagito quando era attorniato dai malviventi, che avrebbero potuto disporre di lui quando volevano. "Pensavo che sarei morto soffocato. In giardino il loro capo mi teneva stretta la mano alla bocca con un guanto da lavoro - spiega - ma mi tappava anche il naso. Non credo se ne fosse accorto".

A quel punto la reazione. Il malcapitato si è girato, ha alzato il passamontagna del malvivente, l'ha visto in volto e l'ha graffiato alla guancia sinistra. "E' stata un'azione istintiva, mi è passata la morte davanti agli occhi. Ma volevo sopravvivere", ha raccontato poi l'uomo. Gli inquirenti, quindi, hanno in mano alcune carte da giocare nelle indagini. In giro in questi giorni c'è un rapinatore con una ferita al volto, e, soprattutto, sotto le unghie di Maurizio Zampieri potrebbe nascondersi proprio il dna del bandito. E di questo la batteria che lunedì sera ha sorpreso in giardino la propria vittima per poi costringerla a entrare in casa, legarla, picchiarla e poi rapinarla (chiedendo insistentemente di una cassaforte inesistente) ne era consapevole. Perciò prima di andarsene ha lavato accuratamente le unghie del 71enne, in modo da cercare di togliere ogni sostanza organica che potesse inchiodarli.

D'altronde i malviventi erano molto organizzati. Erano vestiti di nero, travisati da dei passamontagna e indossavano guanti da lavoro. Tutti in nero. Il loro "capo" ha picchiato ripetutamente in testa l'uomo, chiedendo della cassaforte, dopo aver legato Zampieri e averlo lasciato disteso a terra. Volevano contanti, tanto che oggetti di valore in bella vista in casa non li hanno nemmeno toccati. "Hanno portato via solo alcuni profumi", spiega il 71enne, con ancora gli ematomi visibili in faccia e su braccia e gambe. In più 400 euro trovati in casa e nella sua auto.

Poi se ne sono andati. La vittima ha dovuto trascinarsi fuori casa dal soggiorno. Nel porticato, finalmente, le sue grida d'aiuto sono state udite dalla vicina di casa. La sorella. Che ha chiamato subito i carabinieri.

 

 

ANZIANO RAPINATO A VIGONOVO

"Ho pensato di morire"

Legato e picchiato per la cassaforte

A maggio un altro caso di anziano rapinato in casa

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