Rifiuti: Venezia e la Città Metropolitana sul libro bianco della raccolta differenziata

Lo dice il Rapporto Ispra (Istituto superiore protezione e ricerca ambientale) che nel 2018 colloca Venezia al primo posto con una percentuale di 59,5% e miglioramento di 1,7% sul 2017

Raccolta differenziata rifiuti

Venezia e la Città Metropolitana sono sul libro bianco della raccolta differenziata di rifiuti dell'Ispra. A dirlo è il Rapporto rifiuti urbani elaborato dall' Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), che raccoglie informazioni sulla produzione di rifiuti, raccolta differenziata, gestione dei rifiuti urbani a livello nazionale, regionale e provinciale. I dati 2018, riportati nello studio, certificano che Venezia, tra le 15 città con popolazione superiore ai 200 mila abitanti, è, per il secondo anno consecutivo, al primo posto con una percentuale di raccolta differenziata pari al 59,5% del totale, migliorando di 1,7% il dato del 2017, che si era attestato a 57,8%, e con una crescita del 18,1% dal 2013. Confermato, per il terzo anno consecutivo, il primo posto anche tra le città metropolitane, con una percentuale pari al 69,1%, aumentando di uno 0,6% il valore del 2017 e arrivando a quasi 20 punti percentuali sopra la media nazionale. Il totale della produzione dei rifiuti nella Città Metropolitana di Venezia è calata dalle 497.123 alle 496.570 tonnellate del 2018, mentre è cresciuta la frazione differenziata da 340.419 tonnellate a 343.060.

La classifica

Venezia conquista così il gradino più alto del podio lasciando la medaglia d’argento a Milano, sia come Comune che come Città Metropolitana, e il terzo gradino del podio a Padova, come Comune sopra i 200mila abitanti, e a Bologna come Città Metropolitana. I dati Ispra, per il sindaco Brugnaro, stanno confermando, anno dopo anno, «il buon lavoro di squadra che Comune e Città Metropolitana stanno facendo assieme al Gruppo Veritas per incentivare in tutto il territorio veneziano una raccolta differenziata sempre più capillare ed efficiente, e un generale rispetto dell’ambiente. Siamo certi - conclude Brugnaro - che, con un ulteriore sforzo da parte di tutti possiamo migliorare ancora».

Impianti industriali

«La gestione dei rifiuti è un’attività molto complessa - spiega il direttore di Veritas Andrea Razzini - e, per essere efficace, rispettando le norme e l’ambiente, ha bisogno di strumenti e impianti industriali che devono essere flessibili e modulabili, secondo le evoluzioni delle politiche di economia circolare che nel futuro consentirà una forte riduzione dei materiali non riciclabili. E' così che sono state concepite le politiche di incremento delle raccolte differenziate e di riduzione del rifiuto residuo messe in atto dai Comuni e attuate da Veritas. C’è però bisogno di un ulteriore sforzo da parte di tutti per ridurre la quantità di scarti (cioè di materiali estranei) che ancora si trovano all’interno delle differenziate».

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