Redentore: numero chiuso confermato. «Evitare rischio di un'altra "Piazza San Carlo"»

Il Comitato per la sicurezza pubblica si è riunito mercoledì in prefettura. Massimo 16mila persone a San Marco. Il questore: "La rivoluzione varrà anche per gli altri grandi eventi"

Redentore a numero chiuso (anche se 60mila persone è comunque un numero di tutto rispetto). La conferma è arrivata mercoledì mattina durante la riunione conclusiva del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, cui hanno partecipato i vertici delle forze dell'ordine, i rappresentanti del Comune di Venezia, del comando provinciale dei vigili del fuoco, della capitaneria di porto e del Suem 118. Il diktat evitare la replica dei recenti avvenimenti che hanno interessato piazze sovraffollate (come a Torino, durante la finale di Champion's League), dove "pur in assenza di fatti destabilizzanti, si sono verificate pericolose dinamiche di massa, a danno dell'incolumità fisica delle persone". Massima attenzione anche alla prevenzione terrorismo, con i mutati scenari internazionali che impongono sempre la massima allerta. Per questo motivo saranno solo 4 i varchi da cui si potrà accedere in piazza, con tanto di metal detector.

NUMERO CHIUSO, 3 PERSONE PER METRO QUADRO - La novità principale saranno i contapersone di cui saranno dotati gli addetti alla sicurezza agli accessi principali: si è stimata una possibile presenza di 3 persone ogni metro quadro. Ragion per cui nella zona di San Marco potranno mettere piede al massimo 16mila persone: "Il ponte della Paglia dovrà essere lasciato libero - dichiara il questore Vito Gagliardi - così come i giardinetti reali saranno utilizzati come valvola di sfogo. Il consiglio è di non ridursi all'ultimo momento, perché una volta giunti al numero massimo di persone non si potrà più entrare a San Marco, alle Zattere e alla Giudecca". I controlli naturalmente inizieranno molto prima: piazzale Roma, stazione ferroviaria e gli altri punti d'arrivo in città saranno presidiati da un nutrito numero di forze dell'ordine. Senza tralasciare l'allarme terrorismo. Ci saranno le transenne all'altezza del gran caffè Chioggia in area marciana, per una gestione della folla figlia dei fatti di Torino. Con un corridoio che partirà da piazzetta San Marco e dividerà in due ali la folla per consentire spazi di manovra a forze dell'ordine ed eventuali soccorritori: "E' una gestione rivoluzionaria da questo punto di vista - continua il questore - ma sarà anche il modello dei prossimi grandi eventi in laguna. Stiamo togliendo pochissimo ai cittadini per dare molto in fatto di sicurezza".

Mercoledì mattina si è tenuto un tavolo in Prefettura, con lo scopo di mettere a punto il dispositivo di sicurezza più adeguato da adottare durante la "notte famosissima". Il forte richiamo religioso e turistico della manifestazione attirerà come di consueto decine di migliaia di persone, che affluiranno in particolar modo nei luoghi più interessati dagli eventi: proprio in virtù della densità delle persone previste, il Comune ha predisposto un apposito piano, identificando le vie d'esodo che consentono l'evacuazione sul modello di quello adottato durante il carnevale dello scorso febbraio. Ci saranno cartelli ad hoc, in inglese e in italiano.

TRANSENNE Nello specifico, sarà predisposto un servizio di transennamento di sicurezza a terra, lungo il Molo di San Marco e in altri punti critici del centro storico, che prevedono la presenza di pubblico, con la delimitazione di percorsi di sicurezza ed emergenza. Presidi saranno predisposti anche nella zona compresa tra le Zattere e la Salute e all'isola della Giudecca, nonché alle estremità del Ponte Votivo. Sarà assicurato l'impiego di un contingente di steward, alcuni dei quali dotati di attestato di idoneità tecnica antincendio, coordinati da un responsabile della sicurezza in costante contatto con le forze dell'ordine, dislocati ai varchi d'accesso alle zone maggiormente affollate, con funzioni di informazione, assistenza e instradamento del pubblico. Per la gestione di questo tipo di interventi all'altezza di San Zaccaria sarà posizionata la più grande tra le imbarcazioni della capitaneria di porto. A bordo rappresentanti di tutte le forze dell'ordine e delle squadre di soccorso, che potranno così comunicare in tempo reale e ottenere un migliore coordinamento delle azioni.

BEVANDE E PRIMO SOCCORSO. Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha imposto un'ordinanza per il divieto di consumo di bevande in contenitori di vetro dopo le 20 in tutto il centro storico, dove verrà assicurato da parte di Vela, in collaborazione con Veritas, un servizio di raccolta del vetro in Piazza San Marco e Piazzetta dei Leoncini, alle Zattere e alla Giudecca, nonché lungo le principali direttrici interessate dalla manifestazione. Saranno posizionati alcuni servizi igienici mobili, nonché prolungata l'apertura di quelli già in uso nelle zone critiche fino alle 2. È stato anche redatto un apposito piano sanitario, approvato dal direttore del Suem 118, che prevede lo stazionamento di un'idroambulanza  nella sede della capitaneria di porto e la disponibilità di alcuni pontili Actv (San Marco Giardinetti dalle 20, Zitelle/Ponente dalle 19, e Lido San Nicolò/Ferry boat) per l'allestimento di tre postazioni di primo soccorso. Alla Giudecca occhio a non oltrepassare la linea gialla, come in stazione. Davanti le tavole, dietro chi starà in piedi.

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