Sicurezza e decoro, Brugnaro: «Nuovo inizio». Pd: «Prostitute multate, ritorno al dopoguerra»

Approvato il Regolamento in Consiglio comunale con con 22 voti favorevoli e 6 contrari

Per il sindaco di Venezia sarà «un punto di partenza per tutti», per il Partito Democratico all'opposizione è invece «un salto indietro nel passato»: approvato giovedì in Consiglio comunale il nuovo regolamento di polizia e sicurezza urbana con 22 voti favorevoli e 6 contrari.

Interpretazioni della realtà

«Abbiamo mostrato cose concrete ai cittadini - ha dichiarato davanti all'assemblea il sindaco Luigi Brugnaro intervenuto dopo l'approvazione nel pomeriggio -. Erano 33 anni che non si metteva mano a questo documento. Se ci saranno questioni da limare o da risolvere - ha continuato - mi impegno a migliorare ulteriormente il documento. La mancanza di decoro in passato è stata combattuta con i mezzi dello Stato sociale - ha continuato il sindaco - noi abbiamo cambiato schema, nessuna impunità». Bocciatura su quasi tutta la linea dai consiglieri del Pd. «Si arriva perfino a sanzionare chi si prostituisce, colpendo i soggetti deboli della filiera, già vittime di violenze e soprusi. Atteggiamento retrogrado, ottuso ed estremamente inadeguato - affermano Sambo, Pellicani e Rosteghin - in contrasto con la vigente normativa che non proibisce la prostituzione in strada (anche a tutela delle vittime dei mercanti del sesso), ma i reati di sfruttamento e di favoreggiamento».

Il daspo

«Questa amministrazione decide di tutelare Venezia e la laguna con lo strumento del daspo urbano - continuano i consiglieri Dem -, mentre a Mestre e terraferma si applica solo in alcune aree, definite "sensibili". Su una cosa non c'è differenza tra terraferma e città lagunare: il divieto di giocare a palla per chi abbia più di 11 anni. Ma chi non ha fatto due tiri a pallone sotto casa, indipendemente dall'età anagrafica? Per le associazioni ci saranno più limiti e penalizzazioni, sia per i banchetti che per le raccolte firme o fondi itineranti (anche se siamo riusciti con dei nostri emendamenti a migliorare la norma). Abbiamo chiesto di investire tutti i proventi delle sanzioni per spaccio in azioni e politiche di prevenzione alla tossicodipendenza e riduzione del danno: anche questa proposta è stata bocciata. Ancora una volta una scelta ingiustificata che divide il Comune».

Le materie

Ottantadue articoli divisi in 5 sezioni principali, che a loro volta si sviluppano in ulteriori sottocategorie: disposizioni generali, occupazioni del suolo pubblico, pulizia e decoro nei centri abitati, tutela dell'incolumità e della fruibilità urbana, sicurezza urbana. Nel Regolamento si precisano le aree di particolare decoro: stazioni, aeroporti, Marittima, tranvie e mezzi del trasporto pubblico locale, pontili, parcheggi e tutte le aree del territorio comunale comprese nel perimetro del sito Unesco, Venezia e la sua Laguna. "Eventuali trasgressori potranno ricevere il daspo urbano". Aree di particolare tutela sono anche le chiese, i siti archeologici, gli edifici del sistema difensivo dei forti di Mestre, i parchi, piazza Ferretto e zone limitrofe, piazza Mercato, Sant'Antonio e Municipio a Marghera, piazza San Giorgio a Chirignago, piazzale Pastrello a Favaro, le mense sociali, gli impianti sportivi, le aree produttive o di riconversione sociale, i presidi sanitari e le strutture destinate allo svolgimento di fiere, mercati e pubblici spettacoli.

Abbigliamento e decoro

Vietato circolare nei luoghi pubblici in tenuta balneare, anche passando tra i luoghi abitati a bordo di imbarcazioni, in costume da bagno o a torso nudo. Stessa prescrizione anche su vaporetti, bus e tram, mentre vengono confermati i divieti di "consumare alimenti e bevande seduti al suolo nei luoghi pubblici o aperti al pubblico passaggio dei centri abitati". Vietato sedersi o sdraiarsi a terra sui gradini dei ponti e dei portici monumentali, sulle vere da pozzo (che non sono da utilizzare come piano d'appoggio), davanti a vetrine di negozi, su murette di fondamenta nonché sulle passerelle per l'acqua alta, bagnarsi, tuffarsi e nuotare in tutti i canali. Bici a mano ammesse, monopattini e velocipedi concessi ai bambini sotto gli 11 anni, a esclusione dell'area marciana, realtina e di altre zone del centro storico.

Sicurezza urbana, droga, prostituzione

Chi viene sorpreso dalla polizia locale ad acquistare, ricevere, esibire o consumare stupefacenti in luogo pubblico potrà incorrere in una sanzione da 25 euro a 500 euro. Vietato il commercio abusivo, la prostituzione in strada (nei luoghi di particolare tutela potrà anche essere disposto l'allontanamento di chi viene sorpreso a contrattare con una lucciola) la prostituzione esercitata con camper e roulotte, con possibilità di daspo urbano.

I banchetti

Vendita di biglietti di lotterie o raccolte fondi a favore di onlus o altre forme associative, con impegno di suolo pubblico, necessitano di autorizzazione. Lo stesso in caso di iniziative pubbliche sindacali o politiche con palchi, pedane, gazebi in un'area non superiore ai 10 metri quadri per meno di 24 ore: si dovrà presentare richiesta alla polizia locale almeno quattro giorni prima dell'evento.

Negozi

Chi sporca i luoghi pubblici è soggetto a sanzione amministrativa da 25 euro a 500 euro. I concessionari di aree pubbliche "Sono tenuti a mantenerle costantemente pulite". Recipienti e contenitori di attività commerciali, artigianali, locali pubblici dovranno essere brandizzati entro un anno dall'entrata in vigore del regolamento in modo da "renderli riconoscibili in caso di abbandono". Per le stesse attività commerciali è stato inserito nel documento l'obbligo di utilizzo, dall'1 gennaio 2021, di contenitori, stoviglie e sacchetti monouso biodegradabili e compostabili.

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