Misure anti inquinamento a Venezia: stop a veicoli Euro 2, riscaldamento a 19 gradi

Sistemi da adottare per contenere i livelli di concentrazione delle polveri sottili. L'assessore De Martin: "Un vero e proprio 'piano di intervento' nella prossima stagione invernale"

Negli ultimi anni la qualità dell’aria nel Comune di Venezia, monitorata dalle stazioni di rilevamento di Arpav, ha evidenziato un trend di riduzione per gli inquinanti atmosferici, eccezion fatta per la scorsa stagione invernale: in quel caso le condizioni meteorologiche particolarmente sfavorevoli hanno infatti determinato il riproporsi dell'emergenza smog a livello nazionale. Con l'approssimarsi dell'inverno 2016/17 la giunta comunale ha approvato la delibera “linee d’indirizzo agli uffici per l’adozione delle misure di contenimento dei livelli di concentrazione degli inquinanti atmosferici”: l'obiettivo è prevenire l'inquinamento atmosferico, attraverso la conferma delle misure già adottate lo scorso anno e con la programmazione di successivi livelli di intervento, in linea con quanto stabilito dal nuovo piano regionale di tutela e risanamento dell’atmosfera.

Ecco le principali linee guida:

1) adottare un provvedimento che preveda, all’interno del centro urbano della terraferma, il divieto di circolazione per i veicoli Euro 0 alimentati a benzina e Euro 0, Euro 1 e Euro 2, con alimentazione diesel, salvo specifica documentazione attestante l’installazione di Filtro AntiParticolato. Il provvedimento avrà decorrenza dal 24 ottobre 2016 al 15 aprile 2017, dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria 8:00 - 18:00, salvo i giorni festivi infrasettimanali e i giorni di sciopero del servizio di trasporto pubblico e sarà sospeso in occasione delle festività natalizie, da lunedì 19 dicembre 2016 a venerdì 06 gennaio 2017.I veicoli in uso ai residenti del Comune di Venezia, interessati dal provvedimento, potranno circolare nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 10:00 alle ore 16:00;

2) adottare un provvedimento di limitazione all’utilizzo degli impianti termici per la climatizzazione invernale. Il provvedimento avrà validità dal 15 ottobre - 15 aprile e, per quanto riguarda la temperatura ambiente (intesa come media ponderata delle temperature dell’aria, misurate nei singoli ambienti riscaldati di ciascuna unità immobiliare) si stabilisce la riduzione di un grado centigrado portando a 17 °C (+ 2 di tolleranza) il valore massimo ammesso negli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili, e a 19° C (+ 2 di tolleranza) il valore massimo ammesso in tutti gli altri edifici. Per quanto riguarda l'esercizio degli impianti termici (e dei cosiddetti “apparecchi” per il riscaldamento quali stufe, caminetti…) alimentati a combustibili liquidi o solidi, il provvedimento stabilirà la riduzione di 2 ore del periodo massimo consentito dall’art. 4 c. 2 del D.P.R. 74/2013, da attuarsi dalle ore 16:00 alle ore 18:00 di ogni giorno;

3) vietare, fino al 15 aprile 2017, la combustione all’aperto, in particolare in ambito agricolo (fatte salve le necessità di combustione finalizzate alla tutela sanitaria di particolari specie vegetali) e di cantiere, ad eccezione dei tradizionali falò dell’Epifania nei giorni 5 e 6 gennaio 2017.

Sarà infine approvato lo schema di azioni a seconda dei livelli di criticità comunicati dall’Arpav. Nello specifico:

1) Dopo sette giorni consecutivi di superamento del limite giornaliero di 50 µg/m3 l’amministrazione comunale fornirà le opportune informazioni alla cittadinanza in merito ai comportamenti individuati dalla Regione;

2) Dopo tre giorni consecutivi di superamento del limite giornaliero di 100 µg/m3 l’amministrazione comunale, qualora ARPAV comunichi il perdurare di condizioni di stabilità atmosferica, adotterà un’ordinanza di divieto di utilizzo di tutti gli impianti e apparecchi di riscaldamento civili alimentati a biomassa (se sono presenti altri sistemi di riscaldamento) e di limitazione alla circolazione ai veicoli Euro 1 benzina, che rimarrà in vigore fino al termine di validità del provvedimento di cui al livello 0.

L'assessore all'Ambiente, Massimiliano De Martin, esprime soddisfazione: "Per la prima volta l'amministrazione non si è limitata a decidere l'adozione dei provvedimenti ormai classici per il contenimento degli inquinanti atmosferici, ma ha già definito le misure che adotterà al verificarsi di situazioni di inquinamento particolarmente critiche. Un vero e proprio piano di intervento per affrontare l'emergenza smog nella prossima stagione invernale e che il sindaco Luigi Brugnaro proporrà anche ai Comuni in occasione del prossimo tavolo tecnico zonale e che mi auguro potrà trovare condivisione su area vasta. Particolare rilevanza viene data alla figura dell'Energy Manager che questa amministrazione, anche alla luce della recente riorganizzazione, ha voluto valorizzare ancor più nella sua attività di controllo e gestione dei consumi energetici del patrimonio comunale".

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