Restauri "aperti" a Venezia, i lavori cittadini saranno aperti a tutti

L'iniziativa si articola in un programma all'interno del Terminal San Basilio, con convegni e seminari tecnici e visite agli stessi siti dei lavori

La chiesa dei Gesuiti a Venezia

Venezia è un cantiere di innovazione: in laguna sono attive le imprese più all’avanguardia nell’ambito della conservazione del patrimonio culturale; qui si sperimentano tecniche e soluzioni innovative di intervento; qui prendono forma collaborazioni originali e inedite tra Soprintendenza, maestranze artigiane e il settore privato. Dopo il tutto esaurito della scorsa edizione, dal 22 al 24 novembre CulT Venezie-Salone Europeo della Cultura | Salone dei Beni e delle Attività Culturali e del Restauro aprirà nuovamente le porte dei cantieri più originali agli addetti ai lavori (ma non solo), per permettere di osservare a “distanza ravvicinata” i dettagli di interventi su elementi architettonici, scuoltorei e pittorici solitamente inaccessibili al pubblico.

L'APPUNTAMENTO - È questo l’obiettivo di “Restauri Aperti”, una delle cinque sezioni del Salone Europeo della Cultura, che dal 22 al 24 novembre, al Terminal San Basilio, accenderà i riflettori sul tema “Cultura è Manifattura”. Restauri Aperti è un’iniziativa inedita, ideata e curata all’interno del Salone da Anna Scavezzon, presidente dell'associazione Ribac, e promossa dalla soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna in collaborazione con l’ordine degli Ingegneri di Padova, il patrocinio dell’ordine degli Architetti di Venezia e di Padova, con il supporto di fondazione Prada, Green Building Council Italia, R&S Engineering, Edilnoleggi Valente e la partecipazione di Unpli Comitato Provinciale Pro Loco di Padova. Main partner del progetto è Carron. Restauri Aperti si articola in un programma “in” all’interno del Terminal San Basilio di Venezia, con convegni e seminari tecnici di presentazione degli interventi di restauro, e in un calendario “off” di visite guidate nei cantieri selezionati per l’edizione 2013 del progetto, ovvero la chiesa di San Sebastiano a Venezia, Ca’ Corner della Regina a Venezia, Gran Priorato dell’Ordine di Malta, sempre a Venezia, il Collegio Antonianum a Padova e la chiesa dei Gesuiti, di nuovo a Venezia.

I COMMENTI - Grande attesa per l’intervento domenica 24 novembre alle 15, dell’architetto e designer Matteo Thun che dialogherà con il soprintendente per i Beni architettonici e paesaggistici di Venezia e Laguna Renata Codello, con l’introduzione di Paola Carron sul tema “Cantieri di innovazione”. “Anche quest’anno Restauri Aperti presenta cantieri di grande interesse - commenta Anna Scavezzon, presidente Associazione Ribac e ideatrice e curatrice del progetto Restauri Aperti - Conservare, restaurare il patrimonio artistico è un’operazione complessa e affascinante, che va raccontata e vissuta. È l’occasione per conoscere il lavoro e l’impegno di tanti professionisti, al servizio della salvaguardia del patrimonio storico artistico. Fucina di competenze tecniche e storico-artistiche, il cantiere di restauro regala sempre esperienze uniche e chi ci lavora è spesso spettatore privilegiato di opere non generalmente accessibili. Restauri Aperti diventa l’occasione per condividere questo privilegio”. Il programma completo di Restauri Aperti è consultabile sul sito www.veneziecult.it, nella sezione “Programma”, dove è possibile registrarsi ai convegni, seminari specialistici e alle visite guidate, a numero chiuso e con prenotazione obbligatoria.

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