Presunte liste d'attesa modificate: «Più grave del previsto». Ulss3: «Nessun ritardo»

Per il Pd sarebbero state riclassificate priorità per 150 mila prestazioni. L'azienda sostiene che il software non avesse alcuna possibilità di modificare l'ordine delle ricette

Il caso delle presunte liste d'attesa modificate all'Ulss3 torna in evidenza con le dichiarazioni dei consiglieri regionali Bruno Pigozzo e Claudio Sinigaglia, del Partito Democratico. «Il caso - scrivono - potrebbe essere più grave del previsto».

Le modifiche presunte

«La riclassificazione sarebbe stata fatta soprattutto per allungare i tempi e solo in minima parte per ridurli - affermano Pigozzo e Sinigaglia -. Risulterebbero ritoccati a tavolino dai Cup, senza consultare il medico prescrittore, i criteri di priorità di 45 mila ricette su 110 mila, per un totale di circa 150 mila prestazioni, soprattutto per quanto riguarda prime visite, risonanze e Tac. Il software utilizzato per calcolare la priorità delle prestazioni fu acquistato dall’ex Ulss di Dolo/Mirano. Risalirebbero agli anni 2015 e 2016 le riclassificazioni operate. Adesso va fatta assoluta chiarezza - concludono - individuando i responsabili per non generare un senso di sfiducia nelle istituzioni da parte degli utenti, a prescindere dai tempi della magistratura, che non saranno brevi”.

L'inchiesta

Sono state due denunce a dare impulso all'inchiesta della procura, una presentata dalla Regione Veneto e l'altra dall'Ulss3 Serenissima. Entrambe, come spiegato in una nota dell'azienda sanitaria, hanno chiesto che «fossero valutate eventuali ipotesi di rilevanza penale nella gestione delle predette liste d’attesa nel periodo in cui erano stati adottati i criteri in uso all’ex Ulss13 di Mirano. Si precisa - continuano - che il software non aveva alcuna possibilità di modificare la classe di priorità delle ricette. Dall'indagine interna svolta dalla Commissione disciplina dell’Ulss3 Serenissima è emerso che nessun utente ha subìto ritardi o ha visto modificato il proprio percorso. Con l’accorpamento delle tre aziende il sistema è rimasto in uso nella sola ex Ulss13 di Mirano-Dolo, l’Ulss3 non lo ha mai adottato, e dopo aver svolto a suo tempo la propria verifica ha introdotto anche nel distretto di Mirano-Dolo il sistema di gestione delle liste di attesa in uso nel Veneziano e a Chioggia».

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