Controllo traffico acqueo, Comune in rotta di collisione con Provincia

Ca' Farsetti ricorre al Tar per chiedere l'annullamento del regolamento approvato da Ca' Corner: "Prima ha detto GPS, poi ha cambiato tutto"

Comune contro la Provincia. E' scontro sul controllo del traffico acqueo, o almeno su quell'articolo 66 del regolamento di navigazione approvato durante il Consiglio di Ca' Corner dello scorso 24 giugno in cui al posto del sistema a GPS è stato indicato un altro metodo, il RFID (radio Frequency identification). Si tratta di un sistema di rilevazione induttiva che si basa su onde radio. Un blitz che non è piaciuto a Ca' Farsetti, e soprattutto al suo titolare pro tempore. La scorsa settimana, infatti, il commissario straordinario Vittorio Zappalorto aveva chiesto al'Avvocatura Civica di sondare il terreno per un eventuale ricorso al Tar.

Ricorso che martedì mattina, al termine della riunione di Giunta, è arrivato. Dunque con una delibera si ufficializza il nulla osta alle vie legali: nel documento si elencano naturalmente i motivi per cui secondo il Comune la scelta della Provincia sia illegittima. Tra questi il fatto che in sede di Conferenza dei servizi sarebbe stato portato un articolo diverso rispetto a quello poi approvato. Di più, secondo il commissario Ca' Corner non potrebbe mettere nemmeno bocca (e soprattutto decidere) in merito al controllo della navigazione lagunare, visto che "dal 30 giugno 1998 è incompetente".

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L'elenco di rimostranze comprende anche la presunta posizione di minoranza della Provincia sulla proposta approvata (gli altri Enti intervenuti nella Conferenza dei servizi sarebbero stati a favore del GPS) e pure "l'illogicità" (si scrive proprio così) di una scelta del genere: "Senza riaprire le consultazioni con le categorie interessate per apportare eventuali modifiche", rcita la delibera. Tanto più che questo braccio di ferro potrebbe danneggiare soprattutto coloro che, seguendo una disposizione della Direzione Mobilità e Trasporti del Comune dello scorso 19 giugno, hanno già adeguato la loro imbarcazione.  

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