Associazioni ambiente: "No alla distruzione dell'area naturalistica di Cavallino-Treporti"

"Inammissibile" allargamento del Marina di Venezia su aree incluse nei Siti di Importanza Comunitaria. Lipu e Verdelitorale: "Presto dossier alla Commissione europea"

Lipu Venezia e Verdelitorale non ci stanno. E definiscono "Sconcertante l'accordo tra Comune di Cavallino-Treporti e Marina di Venezia S.p.A. , che prevede la possibilità per il campeggio di espandersi in un'area di elevato interesse naturalistico e inclusa nei Siti di Importanza Comunitaria (SIC). L'ampliamento non sarà neppure soggetto agli oneri di urbanizzazione poiché questi saranno compensati dalla realizzazione, da parte della S.p.A., di alcune opere ritenute di 'rilevante interesse pubblico' (in sintesi piste ciclabili in vicinanza del campeggio e ad esso funzionali)". E promettono: "pronte a presentare un dossier alla Comunità europea".

"Le associazioni ambientaliste" - si legge nel comunicato - non sono certo contrarie alla realizzazione di piste ciclabili, ma non se questo deve avvenire attraverso la distruzione di parte del prezioso patrimonio naturale del Cavallino".

È grande la preoccupazione di Lipu e Verdelitorale per la probabile "artificializzazione dell'area naturalistica, con la creazione delle previste infrastrutture (decine di strade e sentieri, 250 piazzole, impianti fognari, opere di illuminazione) e la presenza di 850 villeggianti. È necessario ricordare che, in tutta Italia, tratti di litorali sabbiosi ancora allo stato naturale o seminaturale sono ormai rari, frammentati e considerati in pericolo. Ogni sforzo dovrebbe essere fatto per tutelarli e ampliarli".

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Non risparmiano il Comune, le associazioni: "Sorprende la disponibilità del Comune di Cavallino-Treporti a permettere la distruzione di parte del suo patrimonio naturale. Gli stessi concessionari del campeggio dimostrano in questa vicenda una spaventosa miopia. Altri politici, altri imprenditori, molto più saggiamente, stanno intraprendendo strade diverse per incrementare presenze turistiche e lavoro. In Emilia-Romagna, ad esempio, assecondando le richieste degli imprenditori balneari, l'assessore regionale al turismo Corsini ha annunciato un'ordinanza per permettere l'apertura degli stabilimenti tutto l'anno. LIPU e Verdelitorale si augurano che questo deleterio progetto sia respinto".

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